David Roche, investitore di lungo corso e strategist di Quantum Strategy, prevede l’arrivo del mercato orso nel 2025, a causa di riduzioni dei tassi di interesse più modeste del previsto, del rallentamento dell’economia statunitense e dello scoppio della bolla nel settore dell’intelligenza artificiale.
«Credo che un mercato orso sia probabilmente in arrivo, ma forse non prima del 2025. Ora sappiamo cosa lo causerà» ha detto Roche durante un’intervista a Cnbc nel programma Squawk Box Asia. Secondo Roche, la Fed potrebbe essere riluttante a ridurre i tassi al 3,50%, come si aspetta il mercato. Le previsioni della Fed per il 2025 indicano tassi intorno al 4%, mentre quasi tutti i partecipanti al mercato esprimono attese sotto questa soglia entro settembre, come indicato da Cme FedWatch.
«Il secondo fattore è che i profitti non saranno all’altezza delle aspettative, perché l’economia rallenterà» ha avvertito Roche. Il terzo fattore di rischio, che lo strategist prevede possa portare a un mercato orso, è lo scoppio della bolla dell’intelligenza artificiale. Il settore è infatti, a suo parere, decisamente sopravvalutato e la bolla scoppierà nei prossimi sei mesi, contribuendo a una crescita economica più lenta.
Roche ha sottolineato che questi tre aspetti potrebbero causare un crollo del 20% nel mercato nel 2025, con un possibile inizio della fase ribassista già verso la fine di quest’anno. Ha tuttavia aggiunto che la previsione non tiene conto dell’esito delle elezioni presidenziali statunitensi di novembre.
La decisione della Fed di mantenere i tassi di interesse stabili è stata messa in discussione dopo che un rapporto sull’occupazione peggiore del previsto ha alimentato timori di recessione, portando a un sell-off dei mercati azionari lo scorso 5 agosto. La situazione è stata aggravata dal deflusso delle operazioni di carry trade a seguito dell’aumento dei tassi in Giappone. Nonostante ciò, i mercati hanno registrato una rapida ripresa, con l’S&P 500 che ha terminato la settimana che si è conclusa venerdì 9 agosto con una perdita inferiore allo 0,1%.
Roche prevede che la Fed procederà con riduzioni dei tassi di 25 punti base, ma avverte che ciò comporterà anche margini di profitto più bassi, che si manifesteranno progressivamente nel corso del 2025. «Se vuoi che la Fed riduca i tassi, l’economia deve rallentare, così come il mercato del lavoro, ma i margini aziendali saranno sotto pressione», ha spiegato.
Se Wall Street dovesse entrare in una fase orso, la Fed avrebbe spazio per intervenire, dato che i funzionari della Banca centrale Usa, i consumatori e i politici hanno una soglia di tolleranza molto bassa. «La possibilità che la Fed abbia abbastanza margine per tagliare i tassi, se le condizioni dovessero peggiorare, è stato ribadito più volte», ha concluso Roche. Non è certo quanto questa mossa potrebbe infondere fiducia a Wall Street, ma potrebbe almeno evitare gravi danni per l’economia globale.
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