Seduta brillante a Wall Street grazie ad alcune trimestrali positive e al sorprendente aumento dell'attività del settore servizi: il relativo indice Ism a luglio è salito a 56,7 punti dai 55,3 di giugno, più dei 54 attesi dagli economisti intervistati da Dow Jones. Meglio delle attese anche gli ordini alle imprese a giugno sono aumentati del 2% contro il +1,2% previsto. Così il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1,3%, il Nasdaq del 2,6% e lo S&P500 dell'1,6%.
A sostenere i listini ci ha pensato anche il presidente della Federal Reserve di St. Louis James Bullard: in un'intervista a Cnbc ha dichiarato di non ritenere che gli Stati Uniti siano attualmente in recessione (ma il pil è stato negativo per due trimestri consecutivi, ndr) e che continueranno gli aumenti dei tassi per domare l'inflazione elevata. Mentre il mercato ha accantonato per oggi i timori dovuti alla crescente tensione tra Cina e Stati Uniti. anche se Stephen Roach, ex capo di Morgan Stanley Asia, ha detto che la visita a Taiwan della presidente della Camera Usa Nancy Pelosi è stata come "rovesciare il sale su una ferita aperta della Cina".
Sul fronte dei titoli non è passato inosservato il forte rialzo di MicroStrategy (+12,5%) a seguito dell'annuncio che Michael Saylor non sarà più ceo ma presidente esecutivo della società che fornisce business intelligence, software mobile e servizi basati su cloud. Si suppone che il suo successore Phong Le la smetta di accumulare bitcoin e magari cominci addirittura a venderli: a causa del crollo della criptovaluta, infatti, ieri MicroStrategy ha segnalato una svalutazione dei suoi asset digitali pari a 918 milioni di dollari. Grande balzo in avanti per Moderna (+16%) che ha annunciato un piano di riacquisto azioni da 3 miliardi di dollari e ha battuto le aspettative di Wall Street su utili e ricavi: nel secondo trimestre la società nota per il vaccino anti Covid: l'utile per azione è stato di 5,24 dollari contro le attese di 4,55 dollari mentre i ricavi sono ammontati a 4,7 miliardi di dollari contro gli attesi 4,1 miliardi. (riproduzione riservata)