Verisure verso una quotazione miliardaria. L'azienda svizzera di servizi di sicurezza intende quotarsi alla borsa di Stoccolma e raccogliere 3,1 miliardi di euro, la più grande Ipo in Europa degli ultimi tre anni dal momento che Porsche ha raccolto 9,4 miliardi di euro dalla sua quotazione nel 2022, secondo i dati Lseg Refinitiv. In particolare, 235 milioni arriveranno da due azionisti, Alba Investments e Securholds Spain, che desiderano aumentare la loro esposizione alla società. I termini e le condizioni della quotazione saranno inclusi nel prospetto che sarà pubblicato in un secondo momento.
Verisure, nata in Svezia nel 1988 e controllata dal colosso del private equity statunitense Hellman & Friedman, ha sede in Svizzera. Da divisione del gruppo svedese Securitas, dal 2014 al 2024 ha più che triplicato la sua base di clienti e ha ancora spazio per crescere. «Sebbene ci siamo affermati come leader di mercato, siamo solo all'inizio e abbiamo davanti a noi una lunga strada da percorrere», ha sottolineato il ceo, Austin Lally.
Di pari passo i ricavi del gruppo quasi quadruplicati nel periodo. Quasi quintuplicato, invece, l’ebitda rettificato. Solo nel 2024 il fatturato del gruppo è aumentato del 10,3% a 3,4 miliardi di euro, l’ebitda rettificato del 14,4% a 1,534 miliardi (margine del 45%) e l’ebit rettificato del 18% a 819 milioni (margine del 24%).
La società conta di utilizzare i proventi dell'Ipo per rafforzare il proprio bilancio, rifinanziando parte del debito in essere (la leva finanziaria netta è vista ridursi a circa 3 volte), e per finanziare l'acquisizione, annunciata a giugno del 2025, da Johnson Controls per 230 milioni di dollari di ADT Mexico.
Nell’operazione Dnb Carnegie, Goldman Sachs e Morgan Stanley svolgono il ruolo di global coordinators e joint bookrunner. JP Morgan, Merrill Lynch, Barclays Bank, Bnp Paribas, CaixaBank e Nordea Bank sono joint bookrunner, mentre Banca March e Banco Santander ricoprono il ruolo di co-lead manager. (riproduzione riservata)