«Potremmo avere delle discussioni con Maduro e vedremo come andrà a finire, ma loro vorrebbero parlare». Donald Trump apre al Venezuela dopo le tensioni dei giorni scorsi. Il presidente americano ha deciso di colpire i narcotrafficanti che hanno la loro base nel Paese sudamericano, arrivando così allo scontro con Caracas.
Ora Trump potrebbe trattare con il dittatore venezuelano e ha deciso di coinvolgere il parlamento statunitense. «Stiamo fermando i trafficanti e la droga dall'entrare nel nostro Paese. Ho detto a Marco Rubio e ad altre persone di andare al Congresso e far sapere loro che non lasceremo passare la droga attraverso il Messico e il Venezuela», commenta il presidente Usa. «Non abbiamo bisogno della loro approvazione ma penso che sia positivo che il Congresso venga informato».
L’apertura di Trump è arrivata dopo un nuovo ammassamento di truppe nei Caraibi proprio per contrastare il narcotraffico. Ma l’arrivo delle portaerei americane ha anche rilanciato le speculazioni su un possibile intervento militare contro il dittatore venezuelano Maduro. Un intervento del Congresso potrebbe servire a fare chiarezza sulle intenzioni americane, anche se Trump invita i parlamentari a procedere con cautela.
«L'unica cosa che non voglio che facciano è far trapelare informazioni che sono confidenziali e potrebbero mettere a rischio i nostri militari o chiunque altro», dichiara Trump. «Se il Congresso dice che non vuole che fermiamo la droga dall'entrare nel Paese, penso che non è positivo». (riproduzione riservata)