Chiusura sotto la parità per l'azionario milanese nell'ultima seduta della settimana. Il Ftse Mib ha segnato un -0,48% a 38.592 punti.
Sul fronte dei dati macro, l'economia degli Stati Uniti ha creato 151.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a febbraio, un dato più debole delle attese del mercato. Il consenso si aspettava infatti 160.000 nuovi posti di lavoro. Sempre a febbraio il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,1%, in aumento rispetto al mese precedente (4%) e anche in questo caso facendo peggio delle attese, ferme al 4%. La retribuzione media oraria è cresciuta dello 0,3% a livello mensile, in linea con le attese del mercato, e del 4% su base annua.
Giornata pesante per il comparto del lusso, penalizzato in Europa dai timori su possibili dazi Usa verso il Vecchio Continente. A Milano B.Cucinelli -3,97%, Moncler -2,09%. Più pesante S.Ferragamo, che dopo i conti 2024 e l'outlook cauto ha lasciato sul campo il 15,9%.
"Le notizie che vengono dagli Usa sono negative per il settore", spiegano gli analisti di Hsbc, che citano le conseguenze del "Vuca Usa": volatilità, incertezza (uncertainty in inglese), complessità e ambiguità sono per gli esperti "un accurato sommario di quello che sta uscendo in termini di notizie geopolitiche, economiche e di mercato dagli Usa in questi giorni".
Prese di profitto poi su Leonardo Spa (-6,43%) dopo i recenti forti rialzi e su Tinexta (-3,3%) dopo il rally della vigilia, mentre Amplifon, protagonista ieri di pesanti cali, ha rimbalzato con un +2,25%. In deciso rialzo anche Tim (+3,81%).
Brillante infine Cy4Gate (+5,12%) dopo che il gruppo ha sottoscritto un contratto del valore complessivo di 20,5 milioni, con una durata triennale, con un importante cliente istituzionale europeo