-Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,39% a 39.035 punti. In mancanza di dati macro rilevanti, a determinare il sentiment di fondo del mercato rimane la preoccupazione in merito all'evoluzione del quadro geopolitico - un quadro confermato dalla lettura preliminare di marzo dell'indice di fiducia dei consumatori dell'area euro, in calo a -14,5 punti rispetto ai -13,6 punti di febbraio.
Il 2 aprile, ha ribadito il presidente Usa Donald Trump su Truth Social, è il "Liberation Day", ovvero il giorno in cui gli Stati Uniti smetteranno di essere abusati tanto dagli alleati quanto dagli avversari. Gli operatori continuano quindi ad attendersi l'introduzione di ulteriori dazi sulle importazioni dall'Unione Europea in quella data.
Tra i titoli del paniere principale svettano Banco Bpm (+1,45%), Inwit (+1,11%) e Tim (+1,08%). In lieve calo A2A (-0,89%) nonostante i buy confermati dagli analisti dopo la pubblicazione dei conti per l'esercizio 2024.
Prese di profitto poi su Nexi (-4,88%), che ieri aveva segnato un +4,12% sulle indiscrezioni di stampa secondo cui il fondo statunitense Tpg avrebbe presentato un offerta da 850 milioni di euro per la divisione Digital Banking Solutions.
Ancora in calo Stm (-2,36%) sul tema delle dimissioni del vicepresidente del cds, Maurizio Tamagnini. Non è chiaro se la posizione vacante sarà ricoperta con una cooptazione prima dell'assemblea, ha scritto oggi la stampa di settore, in quanto non ci sono precedenti.
Guardando al resto del listino, Aquafil festeggia con un +10,75% l'inaugurazione in Slovenia del primo impianto dimostrativo per la separazione chimica della fibra elastica dal nylon.
Vendite su Datalogic (-8,31%) con i tagli al prezzo obiettivo di Equita Sim e di Intesa Sanpaolo: gli analisti hanno rivisto le stime dopo la pubblicazione dei conti 2024.