Chiusura in territorio positivo per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che è avanzato dello 0,55% a 40.601 punti. Gli occhi degli operatori sono sempre puntati sulla politica commerciale statunitense e sulle tensioni geopolitiche.
Sul fronte macroeconomico, l'economia degli Stati Uniti ha creato 139 mila posti di lavoro nei settori non agricoli a maggio, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 129 mila unità. Nonostante la lettura sopra le attese, il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare il capo della Federal Reserve, Jerome Powell, perchè tagli i tassi d'interesse, questa volta chiedendo specificatamente una riduzione di un "intero" punto percentuale.
Tuttavia, la lettura ha segnato l'incremento più contenuto negli ultimi tre mesi e un rallentamento rispetto ai 177 mila nuovi posti di lavoro di aprile. "Il mondo del lavoro incomincia a evidenziare qualche debolezza", dichiara Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, in riferimento alla lettura dei nonfarm payroll. L'analista ritiene che "questi dati non dovrebbero, tuttavia, modificare le scelte della Federal Reserve in politica monetaria nel prossimo meeting Fomc (17/18 giugno)". Diodovich considera "altamente probabile" che la Fed mantenga i tassi di interesse sui livelli attuali (4,25%-4,5%).
Effetto Jp Morgan su Recordati, che in Borsa è salita del 3,78% a 54,95 euro sull'aumento di prezzo obiettivo da parte degli analisti di Jpm. Il titolo tratta ben al di sotto del target price, che sale da 65 a 67 euro.