L’Italia rischia concretamente di andare incontro a una procedura di infrazione da parte della Commissione europea per l’impasse sul rilascio delle concessioni di posteggio per il commercio su aree pubbliche.
A tenere bloccato l’iter è la contrapposizione tra Regioni e Anci, nonostante i ripetuti tentativi di mediazione da parte del Governo. Le Regioni rivendicano una competenza pianificatoria generale in materia di commercio mentre i Comuni sono soddisfatti con la proposta del governo che attribuisce loro la possibilità di orientare i bandi.
Le divergenze sono emerse nel corso delle riunioni tecniche svolte presso il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie, impedendo finora di raggiungere un'intesa sulle linee guida previste dalla legge sulla concorrenza del 2022 che recepisce la direttiva Bolkestein e si fonda sui principi di concorrenza del diritto europeo.
Se non si troverà un accordo nelle prossime settimane, la piena operatività della riforma rischia di saltare, bloccando le nuove procedure selettive che i Comuni dovranno avviare alla scadenza delle attuali concessioni, prevista per fine 2025. Queste procedure sono subordinate all'adozione di linee guida condivise, necessarie non solo per rispettare il diritto eurounitario, ma anche per contemperare esigenze sociali, valorizzare l'esperienza acquisita e sostenere le microimprese. (riproduzione riservata)