???Il welfare culturale entra sempre più nei percorsi di inclusione sociale di Antoniano Opere Francescane, istituzione no-profit di Bologna. Nel 2025 le iniziative specifiche sono aumentate del 94%, mentre le presenze sono cresciute del 256%. Un’attività che si affianca ai servizi tradizionali dell’Antoniano, dalla mensa all’assistenza sociale, e che nel bilancio sociale dell’ente viene quantificata anche in termini di valore economico.
Nel 2025 la rete di volontari continuativi ha raggiunto 638 persone, per un totale di 39.359 ore di servizio, il 140% in più rispetto al 2022. Valorizzate sulla base del costo orario previsto dal Ccnl Commercio, queste attività hanno generato un valore stimato in oltre 586.450 euro, il 73,5% in più in tre anni. A sostenere il sistema ci sono anche 66 professionisti e 37.250 donatori attivi tra privati, aziende, fondazioni ed enti.
Il welfare culturale, avviato da Antoniano nel 2023 come progetto sperimentale, comprende attività che vanno dai laboratori interculturali al teatro, dalla musica alle visite nei musei, fino al cineforum Cinemensa. Nel 2025 l’Area Cultura ha organizzato 46 eventi, più del doppio rispetto all’anno precedente, coinvolgendo 3.426 persone, il 70% in più sul 2024. I Laboratori Migranti hanno invece proposto 13 percorsi, con 713 partecipanti.
L’attività culturale si inserisce in un sistema di assistenza che continua ad avere al centro anche i bisogni primari. La Mensa «Padre Ernesto» ha servito nel corso dell’anno 94.462 pasti a 2.905 beneficiari. Sul fronte sanitario, il Centro Terapeutico ha erogato oltre 12 mila ore di terapia a 916 bambini e ragazzi, comprese 1.752 ore di musicoterapia.
Il tema del welfare culturale è intanto entrato anche nell’agenda istituzionale. A febbraio 2026 il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute hanno firmato un protocollo che riconosce l’arte come strumento terapeutico e apre alla cosiddetta prescrizione sociale e culturale. Secondo l’indagine citata nel bilancio sociale, in Italia sono 918 le organizzazioni attive in questo ambito. In questo quadro si inserisce anche la ristrutturazione del Cinema Teatro Antoniano, sostenuta anche dal Pnrr, che punta a trasformare la struttura in un centro culturale polifunzionale, integrando attività artistiche, educative e sociali. (riproduzione riservata)