«Vorremmo che la prossima legge di Bilancio sarà fondata sulla crescita, sulle opere pubbliche e su coloro che non sono stati ancora sufficientemente sostenuti e accompagnati nella loro vita economica, sociale e familiare. Sono le famose persone appartenenti al ceto medio. Nelle scorse leggi di Bilancio abbiamo aiutato coloro che avevano più bisogno, ora bisogna alzare l'asticella», ha anticipato il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a chiusura dell'evento della Lega «A tua difesa - Verso la Finanziaria 2027», accolto dagli applausi della sala.
In particolare, segnala il titolare del Mit, «bisogna fare un ulteriore passo in avanti per evitare che a fruire delle decine di bonus e aiuti siano sempre i soliti noti che raramente sono cittadini italiani in difficoltà, perché se il parametro rimane solo quello dell'Isee». Ecco che «noi come Lega in legge di Bilancio proporremo un tetto ai bonus pubblici, perché ormai ci sono i professionisti della ricerca dei bonus pubblici che hanno più convenienza a collezionare bonus che non a cercarsi un lavoro».
Il combinato disposto di «uno scostamento di bilancio e di un contributo delle banche fa quasi tutta la prossima legge di bilancio, copre il tema energia, il tema aumento di stipendi, il tema pensioni, il tema opere pubbliche. Quindi, volendo, con solo quelle due voci si copre sostanzialmente se non tutta, quasi tutta la prossima legge di bilancio».
Nel dettaglio, quanto al tema delle banche «non ho mai parlato di extra profitto, non esiste l'extra profitto: al massimo parlo di profitto extra, cioè glielo metto dopo, non prima». Quindi, ha aggiunto Salvini, «ha ragione il leader di Forza Italia, Antonio Tajani. Non vogliamo tagliare gli extra profitti, vogliamo un contributo su profitti da decine di miliardi di euro i cui unici protagonisti sono i contribuenti italiani».
D’altronde «se devo scegliere se tassare gli artigiani o tassare 20 banchieri, tasso 20 banchieri, invece di tassare gli artigiani. Abbiamo un sistema bancario che ha fatto negli ultimi anni 200 miliardi di utili, l'anno scorso 47 miliardi e mezzo. Abbiamo l'unico settore economico in espansione che cresce a dismisura e licenzia (11 mila dipendenti in meno) e chiude filiali». Per di più, da dove arrivano questi 47,5 miliardi di euro di utili? «Dagli italiani, dagli interessi che gli italiani pagano alle banche che prestano soldi e dagli interessi che gli italiani non prendono».
E soprattutto, ha continuato il leader leghista, «passare da essere un settore con 50 miliardi di euro di utili a soli 47 miliardi di euro di utili, non penso che qualcuno vada alla disperazione. Questo proporrò agli alleati, a meno che gli alleati abbiano una proposta altrettanto convincente e remunerativa».
Salvini ha cavalcato la proposta del ministro dell’Economia, e suo collega di partito, Giancarlo Giorgetti, di una flat tax del 5% sugli aumenti degli stipendi per i giovani.
In materia previdenziale la Lega propone Quota 64, ossia «a tutti coloro che al 64esimo anno vorranno - perché è opzionale e facoltativa - andare in pensione recuperando i contributi versati, potranno farlo in anticipo rispetto ai 67 anni previsti dalla sciagurata legge Fornero». Il costo di questo intervento triennale «che riguarderà decine di migliaia di persone, il sottosegretario Durigon l'ha stimato in circa 1,5 miliardi, guarda caso, il contributo che noi generosamente chiederemo alle grandi banche italiane va a coprire esattamente il diritto alla pensione per decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori. E ci avanza pure qualcosa», sottolinea Salvini.
A proposito di proposte della Lega, in merito al caro carburanti «la richiesta della Lega è stata (e sono sicuro che verrà accolta) che vengano compresi nello sconto carburanti anche tutti i lavoratori autonomi: le partite Iva, gli artigiani, i commercianti, gli agenti di commercio, i tassisti. Il lavoratore autonomo non è un lavoratore di serie B: già non ha le ferie e altre tutele che hanno i dipendenti e quindi escluderli da questo intervento sarebbe stato un grande errore».
Intanto, ha anticipato il vicepremier, «penso che verrà prorogato fino a fine mese o quasi con il sistema delle accise mobili». Poi «piacerebbe a tutti avere un intervento di lunga durata, ma in questo momento le risorse potrebbero arrivare solo da un impegnativo scostamento di Bilancio. Perché se parliamo di un taglio delle accise non momentaneo e non selettivo, parliamo di miliardi di euro. La domanda allora è: il Governo e la maggioranza vogliono portare in Parlamento uno scostamento di bilancio da 20 miliardi? La cosa vera è che se non troviamo almeno 10 miliardi entro fine anno, rischiamo il blocco di diversi cantieri, perché sono aumentati i prezzi. In questo momento non stiamo pagando aziende che hanno fatto lavori nel 2024, nel 2025 e a inizio 2026. Quindi o fai uno scostamento di Bilancio oppure devi sempre rincorrere la contingenza». (riproduzione riservata)