Chiusura in rosso per l'azionario milanese (Ftse Mib -1,94%), sulla scia della minaccia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre un dazio del 50% sull'Unione Europea a partire da giugno, come conseguenza dei mancati raggiungimenti nelle trattative con il Blocco. In Europa, archiviano la seduta in netto calo anche il Dax di Francoforte (-1,61%), il Cac di Parigi (-1,84%) e l'Ibex di Madrid (-1,18%), mentre l'Ftse 100 di Londra registra una perdita più contenuta (-0,24%).
IN ROSSO INDUSTRIALI, LUSSO E FINANZIARI
A piazza Affari, i titoli che scontano di più la nuova fase della guerra commerciale sono: Stellantis (-4,62%), Stm (-4,18%), Ferrari (-3,58%) e Brunello Cucinelli (-3,25%). Nel comparto moda scivola anche Moncler (-1,17%). In rosso pure i finanziari: B.P Sondrio (-3,57%), Intesa Sanpaolo (-3,49%), B.Mps (-2,82%) e Unicredit (-2,97).
IVECO RESISTE E CHIUDE IN RIALZO
Il titolo di Iveco, invece, ha resistito ai cali del mercato e ha mantenuto lo slancio, chiudendo a +3,36% a 17,22 euro. Secondo MF anche la ceca Csg avrebbe presentato un'offerta non vincolante per Iveco Defence Vehicles (Idv), per una valutazione che potrebbe superare di molto la proposta italo-tedesca di Leonardo Spa-Rheinmetall di circa 1,5 mld.
TRUMP, DISCUSSIONI CON UE NON PORTANO A NULLA
"L'Unione Europea, creata con lo scopo principale di trarre vantaggio dagli Stati Uniti in ambito commerciale, è stata molto difficile da gestire. Le sue potenti barriere commerciali, le imposte sull'Iva, le ridicole sanzioni aziendali, le barriere commerciali non monetarie, le manipolazioni monetarie, le cause legali ingiuste e ingiustificate contro le aziende americane e altro ancora hanno portato a un deficit commerciale con gli Stati Uniti di oltre 250.000.000 di dollari all'anno, una cifra totalmente inaccettabile. Le nostre discussioni con loro non porteranno a nulla!", ha dichiarato Trump su Truth Social. "Pertanto", ha aggiunto il presidente "raccomando un dazio diretto del 50% sull'Unione Europea, a partire dal primo giugno 2025. Non vi è alcun dazio se il prodotto è costruito o fabbricato negli Stati Uniti. Grazie per l'attenzione!". Le tariffe risultano significativamente più alte dei dazi "reciproci" annunciati da Trump il 2 aprile, che si attestavano al 20% per i Paesi dell'Unione e che sono stati successivamente sospesi fino all'8 luglio.
COMMERZBANK OTTIMISTA SU ACCORDO USA-UE
"Se questi dazi dovessero effettivamente entrare in vigore per un periodo di tempo più lungo, ciò ridurrebbe certamente significativamente le esportazioni europee verso gli Stati Uniti, mettendo quindi a dura prova l'economia dell'Ue", hanno dichiarato gli analisti di Commerzbank. Tuttavia, puntualizzano gli esperti "l'esperienza degli ultimi mesi suggerisce che alla fine si raggiungerà un accordo e che il dazio aggiuntivo del 10% sulle importazioni statunitensi dall'Ue, annunciato all'inizio di aprile, rimarrà in vigore per la maggior parte dei prodotti".
BESSENT, NUOVO DAZIO È IN RISPOSTA A RITMO DELL'UE
A seguito della dichiarazione di Trump, il segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, è apparso in televisione per spiegare la posizione dell'amministrazione. "La pausa di 90 giorni sui dazi del 2 aprile era basata sull'idea che i Paesi o i blocchi commerciali venissero da noi e negoziassero in buona fede e credo che il presidente ritenga che le proposte dell'Ue non siano state della stessa qualità rispetto ai nostri altri importanti partner commerciali", ha dichiarato Bessent in un'intervista a Fox News. Bessent ha aggiunto di star lavorando principalmente sul continente asiatico, ventilando la possibilità di nuovi accordi "nel prossimo futuro".
Il funzionario Usa ha citato l'accordo con la Gran Bretagna e ha dichiarato che l'annuncio di Trump "è in riposta solo al ritmo dell'Ue". Il Blocco "ha un problema di azione collettiva: sono 27 i Paesi rappresentati, ma a Bruxelles sono rappresentati da un solo gruppo. Quindi, alcuni dei feedback che ho ricevuto sono che i Paesi sottostanti non sanno nemmeno cosa l'Ue stia negoziando per loro conto", ha affermato Bessent.