L'azionario milanese chiude in calo con il Ftse Mib che segna un -0,92%.
Sul lato macro, a marzo si stima un peggioramento del clima di opinione degli operatori economici: il clima di fiducia dei consumatori cala da 98,8 a 95 e l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese scende da 94,7 a 93,3. Lo rileva l'Istat aggiungendo che tra i consumatori si evidenzia un deciso peggioramento del clima economico e di quello futuro.
A gennaio si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali del 3,8% in valore e del 4% in volume.
Infine, a febbraio i prezzi alla produzione dell'industria registrano un nuovo aumento congiunturale, meno ampio rispetto a gennaio, e un'ulteriore accelerazione della crescita tendenziale: il dato aumenta dello 0,7% su base mensile e del 6,2% su base annua (era +4,4% a gennaio).
Dall'altro lato dell'Atlantico, il deflatore dei consumi degli Stati Uniti, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è aumentato dello 0,3% su base mensile, in linea con le stime, ed è salito del 2,5% a livello annuale. La componente core, sempre a febbraio, è aumentata dello 0,4% su base mensile (+0,3% m/m il consenso) e del 2,8% a livello annuale. Infine, i redditi famigliari sono saliti dello 0,8% m/m a febbraio, al di sopra delle stime del mercato al +0,4%. Sempre negli Usa, l'indice di fiducia dei consumatori dell'Universit del Michigan a marzo è stato rivisto al ribasso a 57 punti, contro le attese del mercato di nessuna variazione dalla lettura flash di 57,9 punti.
A piazza Affari Ferrari mantiene il segno positivo dopo il balzo della scorsa seduta e avanza del 2,58% a 401,6 euro. La pronta comunicazione del gruppo, che ieri ha subito confermato la guidance 2025 dopo l'annuncio Usa di dazi alle importazioni di auto, rassicura gli analisti e il titolo incassa gli upgrade di Banca Akros e Barclays e la conferma dei giudizi positivi delle altre case d'affari.
In netto rialzo anche Trevi Fin. (+11,34% a 0,265 euro), dopo "risultati 2024 migliori delle attese a livello operativo grazie a un pieno recupero nel secondo semestre della divisione Trevi (fondazioni)", hanno commentato gli analisti di Equita Sim.
In calo, invece, S.Ferragamo (-4,35% a 6,265 euro). Ubs ha ridotto da 8 a 7 euro il prezzo obiettivo sul titolo, dopo aver rivisto al ribasso le stime sui ricavi della società del 3% sul 2025 e del 4% sul 2026 e il 2027. Anche le previsioni sull'Ebit scendono del 15% sull'anno in corso, del 14% sul prossimo e dell'11% sul successivo.