Maglia nera per piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un ribasso dell'1,59% a 42791 punti.
Colpa, soprattutto, del tonfo di Ferrari (-15,41%). In occasione del Capital Markets Day, la casa automobilistica ha presentato la sua prima vettura elettrica, attesa per il 2026. Contestualmente, ha rivisto al rialzo la guidance per il 2025, superando così con un anno di anticipo i target di profittabilità previsti dal piano strategico al 2026. Il forte mix di prodotto dovrebbe sostenere i ricavi, stimati in circa 9 miliardi di euro, e l'Ebitda, previsto ad almeno 3,6 miliardi entro il 2030. Tuttavia, tali proiezioni sono state giudicate deludenti dagli analisti, contribuendo al forte calo del titolo in Borsa.
Bene Italmobiliare, che ha segnato un rialzo del 3,14%. Nel corso del Capital Market Day 2025, il consigliere delegato Carlo Pesenti ha annunciato che la strategia futura si concentrerà su un numero più ristretto di società in portafoglio, con l'obiettivo di svilupparle nel lungo termine.
Seduta brillante anche per il comparto cementario dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che è stato raggiunto un accordo sulla prima fase del piano di pace per Gaza: Buzzi ha guadagnato il 5,06%, mentre Cementir è volata del 9,96%.
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