Velocissimo 2025. Il Futurismo in scena sul lago di Como a Fuoriconcorso. Tra auto d’epoca e hypercar da sogno
FuoriConcorso 2025 celebra l’arte della velocità con Velocissimo, un evento esclusivo sul Lago di Como. Tra auto iconiche, visioni futuriste e incontri culturali, Villa del Grumello e Villa Sucota diventano il palcoscenico del design e dell’eccellenza automobilistica italiana
Nel nome della velocità, come musa moderna, e con il Futurismo come motore ideale di un’estetica che corre avanti, FuoriConcorso 2025 si appresta a conquistare ancora una volta il cuore del pubblico internazionale. Il 24 e 25 maggio, le location da sogno di Villa del Grumello e Villa Sucota, sulle rive verdissime del Lago di Como, diventeranno teatro di un’ode italiana al movimento: Velocissimo.

Qui, dove l’arte del vivere incontra quella del guidare, Guglielmo Miani, patron visionario e presidente di Larusmiani, costruisce ogni anno un palcoscenico che è tanto mostra quanto racconto, tanto evento quanto riflessione. E in questa edizione, più che mai, il messaggio è chiaro: la macchina non è solo un mezzo, ma un oggetto totale forma, funzione, sogno, rumore.
Dove le auto corrono la poesia meccanica
Al centro della scena, le protagoniste: icone del passato e capolavori contemporanei, tutte selezionate per incarnare l’arte automobilistica nella sua versione più sublime. Dalla Ferrari 499P vincitrice di Le Mans alla visionaria Osca Mt4 Carrera Panamericana, passando per i mostri sacri del rally come la Lancia Stratos Alitalia, ogni vettura è una storia, un’idea che ha preso la forma di una scultura in movimento.

Accanto a loro, il meglio della Formula 1 storica: l’«Alfetta» Alfa Romeo Gp Tipo 159 del 1951, la sublime Maserati 250F, fino alla F1 87/88C di Ferrari. Qui, la velocità non è solo prestazione: è espressione culturale, memoria dinamica, design che vibra.

La velocità diventa linguaggio
La scelta del titolo Velocissimo non è casuale: è una citazione sottile e sofisticata della grammatica futurista, di quel culto per il dinamismo e la modernità che ispirò artisti come Marinetti e Sant’Elia.
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Como, città natale di quest’ultimo, non poteva che essere la cornice ideale: un tributo al genio italiano che ha saputo trasformare il rombo del motore in musica per intenditori. In questo spirito, FuoriConcorso si trasforma in una passeggiata sensoriale tra bellezza e accelerazione, dove anche il tempo pare dilatarsi. O forse contrarsi, come in un sorpasso perfetto.

Conversations, arte e debutti mondiali
Come da tradizione, il programma include momenti di alta cultura e confronto. I Conversation Programs riuniscono piloti leggendari, collezionisti e ceo in dialoghi che spaziano dal collezionismo come investimento alla filosofia della corsa come stile di vita. In parallelo, la mostra fotografica di Dylan Don traduce la passione automobilistica in linguaggio visuale, fondendo moda e motori in scatti carichi di allure.

Non mancheranno le anteprime mondiali, come la misteriosa nuova creazione di MV Agusta, svelata a porte chiuse in una delle esperienze più esclusive del weekend, o la Pagani Imola, capolavoro di carbonio e aerodinamica, prodotta in soli cinque esemplari.
Lifestyle in movimento
FuoriConcorso è anche un manifesto del lifestyle maschile contemporaneo: sartorialità, orologeria d’eccezione, design su misura. Dalla lounge Larusmiani ai cronografi Porsche Design, dalle auto su misura di Marc Philipp Gemballa agli orologi da collezione Deangelis, ogni dettaglio parla di una passione che travalica il volante.

E mentre la lente di Rm Sotheby’s racconta la velocità anche come valore patrimoniale, con una Ferrari 550 GTC all’asta, la Casa Alfa Romeo e i modelli Maserati più estremi rendono omaggio al talento senza tempo del Tricolore.

Quando il bello accelera
In fondo, come ricorda Miani: «Velocissimo è un inno a ciò che è costruito con grazia, guidato con passione e sognato con gli occhi aperti». È il Futurismo riscritto in chiave 2025, dove la velocità è ancora simbolo di potere creativo, e ogni curva racconta una storia italiana fatta di cuore, metallo e visione.(Riproduzione riservata)
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