Denza Z9GT: prova della shooting brake BYD durante la Swan Porto Rafael Challenge
Gallura, esterno giorno. Anzi, splendido giorno: il vento è teso e costante, piccole onde porgono alle narici il profumo del mare, con sensazione di aria fresca grazie ai temporali che hanno preceduto il giorno delle regate. Atmosfera che distilla i pregi della costa settentrionale sarda, con la dirimpettaia Corsica che a tratti sembra avvicinarsi.

Eccellente occasione di guidare un’auto particolare, tanto silente quanto potente, e di stile, oltre che con quattro ruote (anche) motrici: perché già sono sterzanti, permettendo addirittura manovre circensi come gli spostamenti laterali e i parcheggi automatizzati che pochi umani sarebbero in grado di eseguire.
Porto Rafael è un piccolo gioiello da scoprire, affacciato ma non esposto sull’Arcipelago Maddalenino, è una località particolare, dove si incontrano gli appassionati velisti e, per alcuni casi strani, mettono radici diversi ospiti altoatesini, dalle ville nascoste e riservate ma non ostentate (con il fresco arrivo di Jannik Sinner, tra gli altri) e la gestione di locali da parte di operatori dal Sudtirolo, fedeli ai principi della caratteristica ospitalità, fine e riservata.

Luogo dove avviene l’incontro tra la nuova Denza (marchio di lusso del colosso Byd) Z9GT e gli scafi dei cantieri finnici Nautor Swan. Per l’occasione con le regate del Swan Porto Rafael Challenge, nel circuito The Nations League per barche Swan One Design, dall’alto profilo di armatori ed equipaggi.
Ladies first: nel riservato incontro con la selezionata stampa lifestyle, a bordo dello scafo di Leonardo Ferragamo, è Luisa Bambozzi, ad di ClubSwan Racing, che gestisce le attività sportive e livello mondiale del cantiere attivo da 60 anni, a introdurre la manifestazione: «Sono barche per regate dedicate a chi ama il mare, gioielli nautici con qualità in ogni elemento, dove nulla è lasciato al caso. Sfide tra scafi uguali, dove conta l’armatore ed emerge l’equipaggio». Non a caso è un circuito lifestyle dove sono rilevanti la località e l’accoglienza a terra: il tutto si può riassumere con l’espressione «modern luxury experience».

La scelta dell’abbinamento con Denza è motivata come: «Condivisione con Swan dei valori di eleganza, perfezione e tecnologia, al secondo anno di sponsorizzazione. Scelta generata da un parallelo diretto: la regata e la guida su strada condividono le stesse esigenze di gestione dell'energia, controllo dinamico e prestazioni in condizioni variabili».

Gentleman ha chiesto a Davide Lanna, responsabile prodotto Denza e Byd di descrivere l’essenza di Denza Z9GT: «È una shooting brake, oltre il concetto di station wagon sportiva, con tutti i sedili climatizzati e lounge da relax. Entra nel mercato europeo con una versione elettrica e una Super Hybrid, plug-in dalla particolare tecnologia. Ha contenuti e finiture da mondo premium: senza scomodare i mostri sacri, vuole accontentare coloro che accettano prestazioni ed eleganza, aggiungendo il comfort, raggiunge pregi fondamentali di unicità ed equilibrio».
Auto di stile, dai pregevoli contenuti tecnici: «I motori sono tre, per entrambe: uno anteriore e due posteriori. Inoltre ci sono le ruote posteriori sterzanti con un valore di 5 gradi che si può spingere fino a 8,5, aiutando nelle manovre e sui tornanti stretti. Ma anche nei parcheggi, situazioni nelle quali Denza Z9GT si comporta da compatta e si differenzia da ogni altra con movimenti automatici e anche laterali: il raggio di sterzo si riduce infatti a soli 5,35 metri».

La guida è coinvolgente. Le strade tra Porto Cervo, Palau, Porto Rafael, con esplorazioni all’Isola dei Gabbiani e Santa Teresa di Gallura, più le deviazioni a saliscendi nell’interno (sempre consigliabile la visita alla Tomba dei giganti Li Mizzani), permettono di apprezzare la tecnologia con tre motori, quattro ruote motrici e sterzanti: la mega-centralina Motion control, distribuisce la coppia anche per la dinamica, anticipando i comportamenti di sterzo e sospensioni. Compensando in modo predittivo il rollio e il beccheggio (quanto sarebbe piacevole anche sulle barche…), azione che spinge la percezione dei limiti di tenuta di strada verso i confini della fisica. Sui tornanti stretti e in pendenza, l’agilità sembra da vettura grande la metà e non certo con quel peso. Il tutto in un’atmosfera lussuosa e ovattata. Per un piacere di guida, paesaggi naturalmente compresi, che induce ad apprezzarne ruolo e contenuti. Anche fuori asfalto: perché questi luoghi sono troppo belli per non essere esplorati.

Esplorando invece la vettura, si scoprono (da fermi) le estensioni dei quattro sedili lounge ventilati e riscaldabili con massaggi di ogni genere, l’infotainment di pregio, rapidissimo e funzionale, le possibilità di modificare le luci interne con combinazioni pressoché infinite, anche connesse all’andatura o all’umore.
Aprendo il cassetto portaoggetti davanti al passeggero, troviamo un oggetto metallico dal curatissimo design: un grosso microfono di alta qualità, che induce la domanda circa lo scopo di tale dotazione, e la sistemazione così a portata di mano. Motivazione che porta a sorridere, facendo però pensare come i progettisti pensino a tutto: in caso di noia nei lunghi viaggi, è possibile esercitarsi al karaoke.
Non durante la ricarica delle batterie: non ci sarebbe tempo. L’ultrarapida Flash charging agisce fino a 1500 kW permettendo a Z9GT di ricaricare parzialmente in 5 minuti o ripristinare l’autonomia dal 10% al 97% in circa 9 (minuti, non ore), anche a temperature fino a -30°C con soli 3 minuti in più. Grazie alle Blade Battery 2.0 che migliorano densità energetica, sicurezza e gestione termica.

Tecnologia d’alto profilo: ognuno dei due motori posteriori governa una singola ruota, ma è la sicurezza elevata a convincere. Scocca studiata con batterie integrate e protette da urti in ogni direzione, più di 33 i sistemi Adas: esordisce il Lidar, raggiungendo il Livello 2 Plus di guida autonoma, che si evolverà con i prossimi aggiornamenti da remoto e per tutte la auto vendute, come se l’auto fosse sempre l’ultima versione.
Imponenti i dati e le prestazioni: per l’elettrica la potenza complessiva è di 1156 cavali con un monumentale valore di coppia, per scattare da 0 a 100 in 2,7 secondi, con autonomia fino a 600 km. L’ibrida, con motore di 2,0 litri turbo, eroga complessivamente 776 cavalli, e accelera in 3,6 secondi, offrendo autonomia elettrica di oltre 200 km e 800 combinata. Per entrambe, i freni carboceramici sono di serie.
Lusso per pochi? Non è detto, Denza Z9GT è proposta in unico allestimento completo, per entrambe le versioni, EV e Super ibrida DM-i. L’ibrida al prezzo di 102.450 euro mentre l’elettrica pura ne richiede 116.450. Nei nuovi showroom Denza, dove verificare l’esperienza premium: servizi gestiti tramite app, manutenzione a domicilio e servizio valet. Compreso un anno di ricarica Flash (esclusiva Denza) gratuita, ma ordinandole entro fine settembre l’offerta è estesa fino a 18 mesi. (Riproduzione riservata)
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