Pochi millimetri di incertezza e l’attentato all’ex presidente, Donald Trump, fallisce. Incertezza che resta anche tra gli analisti di bitcoin e criptovalute: il re delle cripto registra una crescita del 4,4% a 62.589, ma nell’intraday ha superato la soglia di 63 mila dollari, raggiungendo quota 63.170 dollari. Si rafforza la probabilità di una vittoria del candidato repubblicano alle prossime elezioni presidenziali di novembre. Sul sito di scommesse online PredictIT, dai 60 centesimi di venerdì, dopo l’attentato segna 66 centesimi di vittoria repubblicana contro i 38 per i democratici.
Il candidato repubblicano alle presidenziali statunitensi, oltre alla repentina decisione di presenziare a Milwaukee in Wisconsin a distanza di 24 ore dal fallito attentato, parteciperà il 27 luglio alla convention sul bitcoin che si terrà a Nashville in Tennessee. Già a giugno, Donald Trump durante un incontro con i miners di criptovalute, sul suo account Truth ha detto che il mining di bitcoin potrebbe essere «l’ultima linea di difesa contro una Cbdc», ovvero una possibile valuta digitale da parte della banca centrale. Queste parole sono state pronunciate nonostante a fine maggio la Camera abbia approvato il Cbdc anti-surveillance state act, volto a impedire alla Fed di continuare gli sforzi verso lo sviluppo di un dollaro digitale.
Importanti esponenti dell’universo cripto hanno mostrato il proprio appoggio al Tycoon a partire dal fondatore di Tron, Justin Sun, convinto del fatto che Trump attuerà politiche favorevoli ai token. Reuters, citando una fonte anonima, riporta che Trump avrebbe anche discusso della politica cripto con il miliardario Elon Musk. Senza contare che la campagna elettorale dell’ex presidente accetta donazioni in asset digitali. Il settore cripto sta, infatti, cercando di sostenere i candidati considerati favorevoli agli asset digitali anche attraverso grandi donazioni al comitato di azione politica Fairshake.
L’industria in questione emerge, dunque, come un attore influente nelle elezioni del 2024, in parte per respingere una potenziale stretta regolatoria guidata dalla Securities and Exchange Commission. «Il partito repubblicano è pro-cripto e l’aumento della probabilità di una presidenza Trump è un elemento positivo in sostegno ai mercati dei token», ha commentato su Bloomberg Benjamin Celermajer, direttore degli investimenti presso Magnet Capital. Infatti, dopo l’attentato, non solo il bitcoin sale, ma anche il suo antagonista ether, balza a 3336,80 dollari, con una crescita di oltre il 7%.
Annacarla Dellepiane, Head of Sales Italy di HANetf, ha riferito ad MF il seguente commento: «La scorsa settimana, i criptoasset hanno registrato una performance nettamente superiore a causa delle crescenti prove di seller exhaustion – quel punto in cui un trend predominante sta per raggiungere la sua fine a causa della maggior parte dei venditori che hanno già abbandonato le loro posizioni – e di fattori favorevoli provenienti dalla politica monetaria e dagli sviluppi politici degli Stati Uniti. In particolare, sono aumentate in modo significativo le probabilità di un taglio dei tassi da parte della Fed a settembre a seguito delle letture sull'inflazione più deboli del previsto a giugno. Inoltre, le chance di Trump di vincere le elezioni presidenziali del 2024 sono balzate a nuovi massimi dopo il fallito attentato dello scorso fine settimana e, nonostante quest’ultimo tentativo di assassinio, l’ex Presidente ha ribadito la sua intenzione di parlare alla conferenza sui Bitcoin che si terrà a Nashville il 27 luglio. Riteniamo, quindi, che questi sviluppi vadano rafforzare ad alimentare un sentiment particolarmente rialzista nei confronti del mercato dei Bitcoin».
Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, «il Bitcoin, che da inizio anno domina per performance, sembra voler premiare un Trump alla Casa Bianca. Come diceva Agatha Christie un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova : la vittoria di Trump al primo dibattito presidenziale, il tentativo di assassinio e la conferma di un suo intervento alla conferenza Bitcoin di Nashville il prossimo 27 luglio. In un momento in cui il mondo finanziario è in continua evoluzione, il Bitcoin si conferma come un asset in grado di stupire e rinascere dalle proprie ceneri, bruciando 295 miliardi di dollari tra il 13 marzo e il 12 luglio, per poi recuperarne 67 in solo meno di tre sedute (una cifra superiore all'intera capitalizzazione di Unicredit, la quarta azienda a maggiore capitalizzazione in Italia). Resta da vedere se questa rinascita sarà duratura, ma una cosa è certa: il Bitcoin non smette mai di sorprendere. Dal punto di vista tecnico, il Bitcoin mostra segnali incoraggianti. Dopo aver registrato una divergenza positiva l’8 luglio, con i prezzi che toccavano nuovi minimi mentre l'Rsi no, l'attuale scambio del prezzo sopra la sua media mobile a 200 giorni e il livello pivot rappresentano aspetti positivi. Se il Bitcoin riuscisse a rompere e mantenere l'area dei 64.000 dollari, dove passano le medie mobili a 50 e 100 periodi, potrebbe trovare il supporto necessario per nuovi tentativi di consolidamento al rialzo.»
L’inversione, anche secondo gli analisti di Websim, il Digital Financial Hub di Intermonte, si concretizzerà solo se verrà riconquistata la fortissima resistenza a 65 mila dollari.
Karim Saber, ricercatore di 21Shares, fa notare che « Trump è emerso come uno dei sostenitori più accesi del Bitcoin negli ultimi mesi. La sua posizione è cambiata per la prima volta quando ha accettato donazioni in criptovalute a maggio, e a giugno, ha espresso il desiderio che tutti i BTC ancora minabili venissero estratti negli Stati Uniti, anche se ciò non è realisticamente fattibile, data la distribuzione globale dell'hash power. Inoltre, è arrivato addirittura a teorizzare come la criptovaluta potrebbe essere utilizzata per affrontare la crisi del debito da 35mila miliardi di dollari degli Stati Uniti.
«Ci sono diversi fattori che potrebbero alimentare il rally di Bitcoin nelle prossime settimane: La prima è la stabilizzazione della pressione di vendita da parte dei minatori Bitcoin. I dati on-chain mostrano che la media mobile semplice a 30 giorni (30D-SMA, Verde) sta iniziando a colmare il divario con quella a 60 giorni (60D-DMA, Blu) per la prima volta da maggio. Ciò indica che i miner stanno sperimentando uno stress da reddito inferiore, che in genere segnala il raggiungimento del picco più basso nella contrazione del mercato. Inoltre l’imminente distribuzione di circa 50.000 BTC ai creditori di Mt. Gox potrebbe rappresentare un ostacolo, ma il mercato probabilmente ha già scontato questo evento. Inoltre, la maggior parte dei creditori crede da molto tempo nel mercato e ha acquistato il token più di dieci anni fa, quindi il loro incentivo a vendere probabilmente non sarà così alto. Inoltre, la pressione di vendita da parte del governo tedesco si è finalmente conclusa, eliminando uno dei maggiori ostacoli che il mercato ha dovuto sopportare nelle ultime 3 settimane».
Al riguardo, il suggerimento di Websim per i traders di bitcoin è quello di sfruttare gli strappi verso il range compreso tra il precedente record storico del 2021 in area 69 mila dollari e quello più recente a 74 mila dollari per prendere profitto in ottica di trading e attendere correzioni almeno verso 50 mila dollari per rientrare sulla debolezza. (riproduzione riservata)