Negli Usa lo shutdown colpisce sempre più settori del governo federale, compreso il nucleare. Per colpa del blocco dei fondi federali, che va avanti da settimane a causa del mancato accordo tra repubblicani e democratici, l’agenzia per la sicurezza nucleare (National Nuclear Security Agency) metterà in congedo circa 1.400 dipendenti federali.
In servizio resteranno meno di 400 lavoratori, che si occuperanno della manutenzione delle testate nucleari statunitensi durante il periodo di chiusura. I dettagli sullo stop sono stati forniti dal portavoce del Dipartimento dell’Energia, Ben Dietderich, che ne ha parlato con la Cnn.
Vista l’importanza strategica del settore, la notizia ha sollevato preoccupazioni anche tra le fila del presidente Donald Trump. Il deputato repubblicano Mike Rogers, presidente della Commissione per le Forze Armate della Camera, ha spiegato che l’agenzia per la sicurezza nucleare «sta per esaurire i fondi di emergenza» e «dovrà mettere in congedo l’80% dei suoi dipendenti».
Finora, secondo le stime fornite dal Bipartisan Policy Center, oltre 700 mila lavoratori federali sono già in congedo forzato senza stipendio. Altri 700 mila continueranno a lavorare, ma lo faranno senza stipendio fino alla fine dello shutdown. (riproduzione riservata)