Schiaffo dei repubblicani al presidente americano Donald Trump. La Camera ha votato per revocare i dazi imposti sul Canada, contestando così il programma della Casa Bianca, grazie al sostegno di sei repubblicani. La misura è stata così approvata con 219 voti a favore e 211 contrari. La risoluzione passerà ora al Senato.
«Il voto di oggi è semplice, molto semplice: voterete per abbassare il costo della vita della famiglia americana o manterrete alti i prezzi per lealtà verso una persona: Donald J. Trump?», ha domandato il deputato Gregory Meeks di New York, il principale esponente democratico della Commissione Affari Esteri della Camera, autore della risoluzione.
L’ipotesi che i sei membri del Grand Old Party si unissero ai democratici era stata percepita dal presidente Trump che, poco prima del voto, aveva minacciato i repubblicani al Congresso: «Chiunque voterà contro i dazi la pagherà alle elezioni, anche alle primarie». In un post sul suo social Truth, il tycoon ha spiegando che le tariffe stanno regalando agli Stati Uniti una grande sicurezza «perché il solo nominarle spinge gli altri Paesi ad accettare le nostre richieste».
Il presidente statunitense si è scagliato anche contro il Canada: «Il Paese si è approfittato di noi, dal punto di vista commerciale, per decenni. È fra i peggiori con cui avere a che fare». Trump ha recentemente minacciato di imporre una tariffa del 100% sulle merci importate dal Canada a causa dell’accordo commerciale proposto da quel paese con la Cina, intensificando una faida con l’alleato di lunga data degli Stati Uniti e primo ministro Mark Carney. (riproduzione riservata)