Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha delineato con chiarezza la nuova linea americana sul conflitto in Ucraina, parlando dalla Casa Bianca accanto al segretario generale della Nato, Mark Rutte. Trump ha espresso soddisfazione per l’impegno europeo e ha annunciato un cambio radicale nell’approccio statunitense alla guerra, ribadendo: «Questa non è la mia guerra. È stata la guerra di Biden».
Il tycoon ha sottolineato come l’Unione Europea stia dimostrando un nuovo slancio nel sostenere l’Ucraina. «Quando ho iniziato a occuparmene, non pensavo che l’Europa fosse così determinata, ma mi sbagliavo. Al summit Nato di un mese fa ho visto un livello di spirito incredibile. Credono davvero che sia una causa importante, altrimenti non sarebbero disposti a pagare tutto», ha detto.
Secondo il presidente americano, gli alleati europei hanno accettato di farsi carico dei costi delle forniture militari, sollevando gli Stati Uniti da ulteriori oneri economici: «Noi non pagheremo più».
Nel corso dell’incontro, Trump ha rivolto un duro monito alla Russia, annunciando l’introduzione di dazi fino al 100% se non verrà raggiunto un accordo per il cessate il fuoco entro 50 giorni. «Siamo molto insoddisfatti di Mosca. Se non ci sarà un’intesa, applicheremo dazi severi, li chiameremmo dazi secondari», ha dichiarato.
Il presidente si è detto deluso dall’atteggiamento del presidente russo Vladimir Putin: «Pensavo che avremmo raggiunto un accordo due mesi fa, ma non è successo. Sono deluso da lui».
Trump ha poi parlato della consegna imminente di sistemi di difesa Patriot all’Ucraina. Alcuni paesi della Nato, ha spiegato, metteranno a disposizione i propri sistemi, che saranno poi rimpiazzati con nuovi armamenti prodotti dagli Stati Uniti. «C’è un paese che ha 17 sistemi Patriot pronti per essere spediti. Non ne avranno bisogno, quindi gran parte di questi sarà inviata molto presto all’Ucraina», ha dichiarato. La distribuzione, ha aggiunto, sarà coordinata da Rutte.
Trump ha precisato che gli Stati Uniti continueranno a produrre «armi di altissima qualità», ma non saranno più gli americani a sostenerne i costi. «Noi non le compreremo. Le produrremo, ma saranno i paesi europei a pagarle», ha spiegato. È un modello che, secondo il presidente Usa, garantirà il supporto all’Ucraina senza pesare sul bilancio statunitense.
Infine, Trump ha ribadito la volontà della sua amministrazione di porre fine al conflitto. «Abbiamo speso circa 350 miliardi di dollari per questa guerra. Vogliamo vederla finire», ha affermato, aggiungendo di sentirsi fiducioso sul fatto che l’Ucraina «farà ciò che deve essere fatto». (riproduzione riservata)