Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di «garantire una navigazione sicura, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero». Lo annuncia con una nota della Casa Bianca che riferisce gli esiti della riunione sul Mar Nero tra esperti Usa e russi a Riad. Nel frattempo, durante i colloqui con il team di negoziatori ucraini e americani, è stato deciso di sviluppare misure per attuare l’accordo di Trump e Zelensky per vietare gli attacchi contro le strutture energetiche.
In particolare, nel comunicato diffuso dalla Casa Bianca sui colloqui con Russia e Ucraina, si annuncia un accordo per il cessate il fuoco «per garantire la sicurezza della navigazione, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di imbarcazioni commerciali a scopi militari nel Mar Nero».
«È troppo presto per dire se funzionerà, ma questi sono stati gli incontri giusti, le decisioni giuste, i passi giusti», ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Nessuno può accusare l’Ucraina di non procedere verso una pace sostenibile dopo questo», aggiungendo che la tregua nel Mar Nero sarà monitorata da Paesi terzi. «Qualcuno dall’Europa o, per esempio, la Turchia possono essere coinvolti nella parte marittima e forse qualcuno dal Medio Oriente sulla parte energia», ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha spiegato che si attende già questo giovedì un po’ di chiarezza su chi potrebbe prendere parte a una missione di stabilizzazione, alla riunione della «coalizione dei volenterosi» convocata il 27 marzo a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron.
La Casa Bianca illustra con soddisfazione i «risultati dei gruppi di esperti degli Stati Uniti e della Russia a Riad», sottolineando che «gli Stati Uniti contribuiranno a ripristinare l’accesso della Russia al mercato mondiale delle esportazioni di prodotti agricoli e di fertilizzanti, ad abbassare i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l’accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni. Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di elaborare misure per attuare l’accordo tra i presidenti Trump e Putin di vietare gli attacchi contro gli impianti energetici di Russia e Ucraina. Gli Stati Uniti e la Russia accolgono con favore i buoni uffici dei paesi terzi al fine di sostenere l’attuazione degli accordi energetici e marittimi. Gli Stati Uniti e la Russia continueranno a lavorare per raggiungere una pace duratura e duratura».
«Gli Stati Uniti hanno ribadito l’imperativo del presidente Donald Trump di porre fine alle uccisioni da entrambe le parti del conflitto tra Russia e Ucraina, come passo necessario per raggiungere un accordo di pace duraturo», continua la nota. A tal fine «gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra entrambe le parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad. Gli Stati Uniti esprimono gratitudine al Principe ereditario Mohammed bin Salman per la sua leadership e ospitalità nel facilitare ancora una volta queste importanti discussioni nel Regno dell'Arabia Saudita».
Da parte sua l’Ucraina ha chiesto che vi siano «consultazioni» per mettere a punto i dettagli di un accordo con la Russia su un cessate il fuoco parziale nel Mar Nero, annunciato dagli Stati Uniti. «Per un’attuazione efficace degli accordi, è importante tenere quanto prima ulteriori consultazioni tecniche per concordare tutti i dettagli e gli aspetti tecnici dell'implementazione, del monitoraggio e del controllo degli accordi», ha scritto su X il ministro della Difesa, Rustem Umerov.
Nel suo lungo post, Umerov ha riassunto in cinque punti il piano concordato nell'incontro con la delegazione statunitense a Gedda. E chiarito i paletti di Kiev. Primo punto. «Le parti hanno concordato di garantire una navigazione sicura, eliminare l’uso della forza e impedire l’uso di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero», ha ricordato. Ma, ha aggiunto, «importante! La parte Ucraina sottolinea che ogni movimento delle navi militari russe al di fuori della parte orientale del Mar Nero costituirà una violazione dello spirito di questo accordo, sarà considerato una violazione dell’impegno a garantire una navigazione sicura del Mar Nero e una minaccia alla sicurezza nazionale dell’Ucraina». In questo caso, ha avvertito il ministro, «l’Ucraina avrà pieno diritto di esercitare il diritto all’autodifesa».
Secondo punto: «Le parti hanno concordato di elaborare misure per attuare l’accordo presidenziale di vietare gli attacchi contro gli impianti energetici di Ucraina e Russia».
Terzo punto: «Le parti accolgono con favore i buoni uffici dei paesi terzi al fine di sostenere l’attuazione degli accordi energetici e marittimi».
Quarto punto: «Le parti continueranno a lavorare per raggiungere una pace duratura». Infine, quinto punto, «per quanto riguarda l’Ucraina, gli Stati Uniti hanno ribadito il loro sostegno a contribuire allo scambio di prigionieri di guerra, al rilascio di detenuti civili e al ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente». Nessuno, ha assicurato Umerov, «vuole una pace giusta più degli ucraini e la nostra posizione rimane onesta, trasparente e coerente». (riproduzione riservata)