Unieuro ha pubblicato gli ottimi risultati del primo semestre dell’esercizio 2021/22 (chiuso al 31 agosto 2021). I ricavi si sono attestati a 1.268,2 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio 2020/21 e del 19,7% rispetto a quello pre-pandemia del 2019/20. Si tratta di un nuovo record in un semestre stagionalmente debole per le vendite di elettronica ed elettrodomestici e in un contesto di graduale normalizzazione. La crescita del fatturato è stata trainata dalla rete fisica (+29,9% i negozi diretti, +10,3% gli affiliati), che tra marzo e maggio 2020 aveva subito gli effetti del primo lockdown, a fronte di un calo del 12,8% delle vendite online. A livello di merceologie, il boom delle vendite di televisori innescato dall’imminenza dello switch-off delle frequenze e dall’introduzione del Bonus Tv da parte del governo ha sospinto del 42,9% i ricavi della categoria Brown.
Grazie agli elevati volumi di vendita e al ribilanciamento del mix di canale e di categoria, anche la redditività ha mostrato un netto miglioramento. L’ebit adjusted è cresciuto del 20,3% a 27,1 milioni, rispetto ai 22,5 milioni di un anno fa e ai 6,3 milioni del periodo pre-Covid. Il risultato netto adjusted ha avuto un incremento del 54%, portandosi a 22,4 milioni, rispetto ai 14,5 milioni dell’anno scorso e al sostanziale pareggio (-1 milione) del livello pre-Covid. La cassa netta è calata a 91,2 milioni rispetto ai 154,8 milioni di inizio esercizio, dopo il pagamento di dividendi nel mese di giugno per 53,8 milioni. "Siamo orgogliosi di presentare al mercato conti semestrali positivi sotto ogni punto di vista, con ricavi e utili in deciso miglioramento anche rispetto ad un 2020 che aveva beneficiato di interventi sui costi non più ripetibili, poiché legati alle misure adottate per fronteggiare l’emergenza Covid", ha dichiarato soddisfatto Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro.
Unieuro ha confermato l’outlook presentato lo scorso giugno per l’esercizio in corso, alla luce del buon andamento dei primi otto mesi dell’anno e pur a fronte dei crescenti rischi di approvvigionamento. I ricavi sono previsti tra 2,8 e 2,9 miliardi, l’ebit adjusted tra 65 e 75 milioni, il free cash flow adjusted tra 40 e 50 milioni. "Nonostante la visibilità sugli approvvigionamenti di merce sia oggi molto inferiore rispetto al passato, rimaniamo ottimisti sulla seconda parte dell’anno, che ci vedrà ancora una volta determinati nello sfruttare i vantaggi strategici, di scala e di leadership su cui fondiamo il successo di Unieuro", ha detto il ceo. (riproduzione riservata)