Il Ftse Mib archivia la seduta in rialzo dell'1,36% a 52.512 punti.
Sul fronte macroeconomico, l'indice sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, nel mese di agosto, ha fatto registrare un incremento dello 0,4% su base mensile e al netto delle variazioni stagionali, portando l'incremento su base annua al 3,4%, secondo quanto diffuso dal Bureau of Labor Statistics. Al netto delle componenti volatili rappresentate da alimentari ed energia, l'indice "core" ha registrato un incremento mensile dello 0,3%, superando di 0,1 punti percentuali le attese. Il tasso annuo "core" si è attestato al 2,4%, in linea con le stime.
La lettura, sostiene Addison Maier, gestore di Janus Henderson, rende "praticamente certo un rialzo dei tassi nella riunione del Fomc della prossima settimana".
A piazza Affari, tra le blue chip salgono sul podio Avio (+3,82%), Prysmian (+2,95%) e Inwit (+2,75%). Prysmian, in particolare, ha completato con successo l'aumento di capitale da circa 850 milioni di euro destinato a finanziare parzialmente l'acquisizione di Atkore. Avio, invece, è sostenuta dalla semestrale.
Toniche, dopo qualche seduta più debole, anche le banche. In particolare, Intesa Sanpaolo sale del 2,55%, con gli analisti di Goldman Sachs che, confrontandola con CaixaBank - due "realtà bancarie domestiche di alta qualità" - non nasconde la sua preferenza per l'istituto italiano. Unicredit (+1,63%), dal canto suo, ha avviato le trattative con Berlino su Commerzbank: al centro le garanzie sui livelli occupazionali, sul supporto alle Pmi locali e sul mantenimento della quotazione alla Borsa di Francoforte, secondo quanto scrive Reuters.