Unidata archivia il 2025 con numeri superiori alle attese del mercato e una struttura finanziaria più solida. La società attiva nelle reti di telecomunicazioni ha registrato ricavi per 109,4 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto al 2024 e oltre la guidance compresa tra 103 e 108 milioni.
Positivo anche il fronte della redditività. L’ebitda adjusted, calcolato al netto di costi straordinari per circa 0,7 milioni e dello storno dell’utile infragruppo maturato verso collegate valutate con il metodo del patrimonio netto (1,9 milioni), è salito del 3% a 29,4 milioni di euro. Il dato si colloca nella parte alta della forchetta previsionale indicata al mercato (28-29,5 milioni).
Nel corso dell’esercizio, Unidata ha realizzato investimenti complessivi per 14,1 milioni di euro, finanziati in larga parte attraverso il capitale circolante. Nel dettaglio: 5,9 milioni in immobilizzazioni immateriali; 7,7 milioni in immobilizzazioni materiali, principalmente legate allo sviluppo dell’infrastruttura; 0,5 milioni in immobilizzazioni finanziarie.
Migliora sensibilmente la posizione finanziaria netta. L’indebitamento scende a 37,7 milioni di euro a dicembre 2025, rispetto ai 43,8 milioni di fine 2024.
La riduzione è sostenuta dalla buona generazione di cassa operativa, dallo svincolo di un deposito da 2,4 milioni avvenuto a gennaio e dall’iscrizione di un provento finanziario non monetario di 1,9 milioni legato alla rinegoziazione, a giugno, del finanziamento passivo da 50 milioni. (riproduzione riservata)