Unicredit sotto i riflettori. La banca guidata da Andrea Orcel ha annunciato che, avendo ricevuto l'autorizzazione della Banca Centrale Europea, eserciterà l'opzione di rimborso integrale del bond fixed rate resettable Tier 2 subordinato da 1,25 miliardi di euro in anticipo il prossimo 23 settembre. Il rimborso avverrà alla pari, insieme agli interessi maturati e non corrisposti. Questi cesseranno di maturare alla data del rimborso anticipato.
Per gli analisti di Intermonte la notizia è positiva perché conferma la solidità patrimoniale dell’istituto di credito che nel secondo trimestre del 2024 vantava un Cet1 stabile trimestre su trimestre al 16,2%. «Il secondo trimestre di quest’anno è stato superiore alle attese. La sorpresa migliore è arrivata dal costo del rischio che si è attestato a 1 bps rispetto alle nostre attese di 10 bps», ricorda la Sim che sul titolo Unicredit ha ribadito il rating neutral e il target price a 41,40 euro. Numeri a seguito dei quali la banca ha alzato la guidance sui ricavi del 2024 da 22,5 miliardi a oltre 23 miliardi, mentre è stata ribadita quella sull’utile a oltre 8,5 miliardi, conservando una certa flessibilità a garanzia del 2025-2026.
Titolo in rialzo dello 0,54% a 37,105 euro a Piazza Affari, ma si avvia a chiudere il mese di agosto con una perdita che sfiora il -3%. Comunque, resta tra i migliori da inizio anno con un +50%, da confrontare con il +12,60% dell’indice Ftse Mib. Il consenso raccolto da Bloomberg registra attualmente 20 buy, 6 hold, 0 sell con un target price medio a 45,15 euro. (riproduzione riservata)