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Giorgio Tinacci, fondatore e ceo di Casavo
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Unicredit in partnership con Casavo per digitalizzare le compravendite di immobili. Ecco come funziona

29 aprile 2024, 15:22 Ultimo aggiornamento: 16:06

L’accordo permetterà di usare l’algoritmo proprietario di Casavo nella fase di valutazione degli immobili. Previste presto funzioni aggiuntive come l’anteprima istantanea dei potenziali acquirenti. La banca ha di recente ritoccato al rialzo la sua quota nella startup investendo 5 milioni

Dopo aver ritoccato al rialzo la sua quota in Casavo, Unicredit rafforza la partnership strategica con la startup immobiliare (in termini tecnici, proptech) fondata e guidata dal ceo Giorgio Tinacci. Nel dettaglio la partnership siglata da Unicredit SubitoCasa, società del gruppo bancario specializzata nell’intermediazione e nella consulenza immobiliare, e Casavo stessa permetterà ai clienti della banca di digitalizzare alcune fasi del processo di compravendita degli immobili.

La valutazione dell’immobile

In particolare, l’algoritmo proprietario di Casavo verrà implementato sul sito di Unicredit SubitoCasa e nell’app di Buddy, la banca digitale di piazza Gae Aulenti, con l’obiettivo di digitalizzare integralmente la fase di valutazione dell’immobile. «La valutazione», si legge in una nota diffusa da Unicredit, «è il primo passo fondamentale per determinare il posizionamento di una proprietà sul mercato e deciderne la strategia di vendita con il supporto di un consulente immobiliare».

I prossimi passi

L’accordo prevede inoltre che nel corso dei prossimi mesi vengano implementati ulteriori servizi digitali, come il cosiddetto Instant Match, che permetterà ai venditori di avere un’anteprima istantanea online dei potenziali acquirenti sul mercato. In più, a partire dalla seconda metà dell'anno, il team di Casavo collaborerà con gli agenti della rete Unicredit SubitoCasa anche per alcune fasi successive del processo.

La salita nel capitale di Casavo

Di recente, come anticipato da MF-Milano Finanza, Unicredit è stata capofila di un round da quasi 19,5 milioni chiuso dalla proptech. Nel dettaglio, la banca ha investito 5 milioni: altri 4 sono stati messi sul piatto da Exor, e 2 da Intesa Sanpaolo tramite il braccio di venture capital Neva sgr. Una volta convertiti gli strumenti finanziari partecipativi del round in azioni di classe D-3 la quota di Unicredit passerebbe dall’attuale 2,7% al 4,5% del capitale. (riproduzione riservata)



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