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Borse oggi in diretta | Ftse Mib debole, Banco Bpm -0,3%. Il rendimento del Btp 10 anni flette al 4,07% | IL VIDEO

24 agosto 2026, 08:15 Ultimo aggiornamento: 10:44

Anche il rendimento del Treasury Usa 10 anni cala al 4,7% dopo l’intervento del Tesoro statunitense della scorsa settimana. Acquisti su Mps, Generali e Intesa Sanpaolo

  • Ore 09:05 Ftse Mib poco sotto la parità, Mps +0,6% e Banco Bpm +0,4%. Spread sotto 80
  • Ore 08:15 Europa attesa cauta, arriva il D-day economico degli Usa per l'Iran

I mercati azionari europei restano deboli a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran (Dax -0,08%, Cac40 -0,04%, Ftse100 -% e Ftse Mib -0,01% a 52.661 punti con banco Bpm che vira al ribasso, -0,36% dopo un avvio positivo in pieno risiko bancario; restano in rialzo Mps +0,31%, Generali +0,30%, Intesa Sanpaolo +0,22%, Unicredit +0,30%, non Banca Generali -1,57%).

Il rendimento del Btp 10 anni flette al 4,07% con lo spread con il Bund in aumento a 82,2 punti base e quello del Treasury Usa 10 anni al 4,7%. La scorsa settimana, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che il Tesoro statunitense «almeno raddoppierà» il proprio tetto ai riacquisti di Treasury a 20-30 anni, portandolo oltre gli attuali 2 miliardi di dollari per operazione. Alla notizia, i rendimenti dei Treasury a 30 anni sono saliti di oltre 10 punti base.

«Riteniamo tuttavia che l'impatto possa rivelarsi di breve durata. In primo luogo, con i rendimenti a lungo termine ampiamente superiori al tasso sui Fed funds, per il Tesoro risulta conveniente finanziarsi a un costo inferiore emettendo un maggior volume di T-bill», sottolinea l’Economic Team di Payden & Rygel. «In secondo luogo, a differenza di un programma di stimolo come il quantitative easing, nell'ambito del quale la Fed creava nuove riserve per acquistare attività a lunga scadenza, il Tesoro dovrà comunque emettere lo stesso ammontare di debito in dollari per finanziare il fabbisogno federale, semplicemente su scadenze diverse».

In terzo luogo, si potrebbe obiettare che il Tesoro stia comunque sottraendo duration al mercato, esattamente come il QE: dopo aver corretto per la duration, tuttavia, i programmi di QE della Fed risultano di dimensioni molto più ampie. E per quanto riguarda l'impatto sui rendimenti? «Inflazione, crescita e dimensione del deficit incideranno sui tassi a lungo termine più di quanto non facciano piccole variazioni nel profilo del debito del Tesoro. In definitiva, per contenere i rendimenti, i policymaker dovranno tenere sotto controllo l'inflazione, ridurre la spesa pubblica, aumentare le entrate, oppure agire su tutti e tre i fronti. Fino ad allora, il Tesoro dovrà comunque finanziare un deficit di bilancio pari al 6% del pil, in un contesto di rendimenti elevati», conclude l’Economic Team di Payden & Rygel.

Ore 09:05 Ftse Mib poco sotto la parità, Mps +0,6% e Banco Bpm +0,4%. Spread sotto 80

Borse europee in frazionale ribasso in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,17%, Parigi lo 0,19%, Londra lo 0,04% e Milano lo 0,05% a 52.642 punti. Gli Stati Uniti hanno minacciato l'Iran con quella che hanno definito «la più grande offensiva finanziaria mai messa in atto» e si preparano a varare oggi le sanzioni economiche rivolte ai partner commerciali di Teheran, che a sua volta ha promesso di bloccare tutte le esportazioni di petrolio dal Golfo «se la guerra economica dovesse continuare».

Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, terrà una conferenza stampa nel pomeriggio per annunciare misure ancora più severe nei confronti dell'Iran, sottoposto a sanzioni economiche pressoché continue sin dalla Rivoluzione islamica del 1979.

In serata i dettagli dell'asta di Bot a sei mesi del 27 agosto

In una seduta avara di spunti sul fronte macro, la settimana sul secondario italiano riprende dal 4,062% per il rendimento del Btp 10 anni e da 79,9 punti base per il premio al rischio tra Italia e Germania. La Francia offre in asta 2,5-2,9 miliardi di euro di Btf scadenza 25/11/2026, 100-500 milioni di Btf 2/12/2026, 1,5-1,9 miliardi di Btf 10/3/2027, 1,4-1,8 miliardi di Btf 11/8/2027.

La Germania, invece, colloca in asta 5 miliardi di euro complessivi in riaperture Bubill scadenza 13/1/2027 e 14/7/2027. In serata, come di consueto a mercati chiusi, il Tesoro comunica i dettagli dell'asta di Bot a sei mesi in programma giovedì 27 agosto. Il giorno prima sarà la volta del collocamento di Btp short, offerti per un massimo di 3 miliardi, mentre è stata cancellata, cosa non insolita ad agosto, l'emissione di Btpei prevista lo stesso giorno. Venerdì 28 sarà invece la volta dell'asta a medio-lungo termine.

Cipollone (Bce): rischio stagnazione economica con forte aumento dell'inflazione è remoto

L’euro resta in rialzo sul dollaro a 1,1676 (+0,12%). Il rischio di una stagnazione economica accompagnata da un forte aumento dell'inflazione appare «piuttosto remoto», ha detto Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, in un'intervista a ilsussidiario.net, a proposito degli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz. Cipollone ha aggiunto che alzare i tassi di interesse per permettere la stabilizzazione dell'inflazione verso il target può rallentare la crescita dell’economia, già colpita da uno shock negativo.

A Milano bene Mps, Banco Bpm, Saipem e The Italian Sea Group. Deboli Banca Generali e Unicredit

Sul listino milanese Mps rimbalza dello 0,64%. Ha chiuso in calo dell'1,3% la seduta di venerdì 21 agosto, dopo aver lanciato due offerte simultanee, interamente in azioni, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro su Banco Bpm (+0,42%) e Banca Generali (-0,97%), nel tentativo di respingere l'opas ostile da 36 miliardi di euro in azioni e contanti lanciata da Intesa Sanpaolo (stabile a quota 6,76 euro) a giugno.

L'ad della banca senese, Luigi Lovaglio, inizierà a breve un roadshow per presentare e spiegare il suo piano agli investitori e sarà negli Stati uniti per incontri con i fondi agli inizi di settembre.

In un'intervista al quotidiano digitale T24, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha chiesto al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che incontrerà in settimana, che il governo mantenga la partecipazione in Mps e si adoperi per tutelare integrità e autonomia della banca. Giani ha auspicato inoltre che la posizione di Intesa Sanpaolo «possa evolversi in un senso più rispettoso della storia di una grande banca». In attesa di capire se la banca guidata da Carlo Messina alzerà l’offerta, come primo passo dovrebbe presentare un esposto alla Consob in relazione alle offerte di Mps per Banco Bpm e Banca Generali.

Si terrà domani, 25 agosto, la riunione del cda di Banco Bpm, dopo l'annuncio dell'offerta di Mps. In caso di successo, il Monte potrebbe cedere alcuni asset di Banco Bpm, in particolare filiali, a Credit Agricole, primo azionista dell'istituto. Questa mossa consentirebbe anche di ridurre il peso azionario dei francesi nel nuovo gruppo bancario che nascerebbe dalla proposta di Mps.

Quanto a Banca Generali ha comunicato il 21 agosto, dopo un cda straordinario, che è in corso l'analisi dettagliata dell'offerta di Mps e che si esprimerà con le tempistiche e secondo le modalità previste dalla legge. Nella nota è stato precisato che l'offerta «non è stata sollecitata né preventivamente concordata» con Banca Generali.

A quanto pare Generali, che detiene il controllo di Banca Generali col 50,1%, non si oppone in linea di principio all'offerta di Mps e il suo cda la analizzerà con attenzione e senza pregiudizi. Secondo Repubblica, in caso di successo delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali, che porterebbero a una riduzione della quota della banca senese in Generali al 9%, Mps potrebbe decidere ulteriori vendite di azioni della compagnia assicurativa, con Intesa Sanpaolo e Unicredit indicate come probabili acquirenti.

Restando in tema di m&a, il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, ha affermato in un'intervista al Sueddeutsche Zeitung di voler discutere personalmente con l'ad di Unicredit (-0,13%), Andrea Orcel, di varie questioni e prima di tutto di governance. Secondo Weidmann è giunto il momento che le due banche, che già intrattengono colloqui tecnici a vari livelli di management, aprano una discussione strategica e costruiscano fiducia reciproca. «Per quel che ci riguarda, la porta è aperta», ha detto il banchiere tedesco.

Nel settore oil è piatta Eni (-0,02%) che punta alla realizzazione in Europa di una centrale a fusione nucleare, attraverso la start-up Commonwealth Fusion Systems, di cui è un investitore, entro i primi anni 2040, o anche prima. Lo ha detto al Financial Times la responsabile delle attività di fusione magnetica del gruppo energetico Francesca Ferrazza, secondo la quale la fusione nucleare potrebbe rappresentare in futuro ciò che per Eni è oggi il business della raffinazione.

Mentre il completamento della fusione tra Saipem (+0,94%) e la norvegese Subsea 7 è previsto entro la fine dell'anno, come ha affermato l'ad, Alessandro Puliti, in un'intervista su Milano Finanza. Secondo il ceo, a seguito della fusione, nascerà un campione europeo del settore, capace di sostenere l'agguerrita competizione globale, «in cui si delinea chiaramente il ruolo emergente dei contractor cinesi».

Vendite su STMicroelectronics (-0,44%) che ha indicato l’in-memory computing come asse strategico per scalare l’edge AI, spostando l’elaborazione «dentro» la memoria. Il management ha legato la spinta all’edge a costi d’inferenza, requisiti di latenza e privacy, con decisioni vicino alla fonte dati.

Infine, si segnala che sono sette i potenziali investitori, sia industriali sia finanziari, che stanno valutando se presentare offerte non vincolanti per The Italian Sea Group, in rialzo dello 0,78%, nell'ambito del piano di ristrutturazione della società. Il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti è fissato per il 15 settembre.

Ore 08:15 Europa attesa cauta, arriva il D-day economico degli Usa per l'Iran

Borse europee attese caute (-0,09% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures Usa (+0,01% quello sul Dow Jones e -0,18% quello sull’S&P500), complice il sell-off sui titoli tecnologici in Asia e le tensioni tra Stati Uniti e Iran. «Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario, l'Iran», ha affermato il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, al Finacial Times.

Arriva il D-day economico degli Usa per l'Iran

«I Paesi che ritengono la politica di pacificazione nei confronti del regime una scelta più sicura dovrebbero riconsiderare la propria posizione», ha proseguito Bessent, precisando che «per chi sceglie di legare il proprio destino a quello di Teheran, l'alternativa è la preclusione di tutte le vie verso una prosperità duratura. Diventare un rifugio per il terrorismo significa trasformarsi in un pari a livello globale».
 

In risposta, l’Autorità iraniana per la gestione dello Stretto di Hormuz ha annunciato l'imposizione di restrizioni su alcune navi in occasione del loro prossimo transito. Le misure, che includono multe, sequestro o confisca, riguardano le imbarcazioni che violano le disposizioni iraniane che regolano il passaggio. Inoltre il portavoce della Guardia rivoluzionaria iraniana, Hossein Mohabbi, ha dichiarato che il Paese ha predisposto diversi scenari per fronteggiare le ripercussioni della guerra economica americana, confermando di disporre di piani per rispondere a qualsiasi azione ostile da parte di Washington. Secondo Mohabbi, gli Stati Uniti sono passati alla guerra economica dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi con i mezzi militari.

Il petrolio storna

Dopo due settimane di rialzi i prezzi del petrolio stornano, mentre il mercato attende di vedere i dettagli del piano statunitense di isolamento economico dell’Iran, che dovrebbe essere presentato più tardi in giornata. Il future sul prezzo del Brent scende dell’1,38% a 91,39 dollari al barile, dopo essere aumentato del 13% nelle ultime due settimane, e quello sul Wti dell’1,59% a 85,68 dollari al barile.

Il greggio è aumentato di oltre il 50% quest’anno, mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran, ormai entrata nel suo sesto mese, sta soffocando le forniture globali di petrolio e di prodotti raffinati. Non è chiaro esattamente come gli Stati Uniti potrebbero aumentare in modo significativo la pressione economica su Teheran, se non colpendo la Cina, il principale acquirente del greggio prodotto dal Paese, e rischiando una reazione negativa.

Altrove, la Russia ha respinto la tregua proposta dall’Ucraina riguardo agli attacchi contro le navi che trasportano prodotti agricoli attraverso il Mar Nero, perché Mosca voleva garanzie contro gli attacchi alle proprie infrastrutture energetiche. Sebbene alcune raffinerie abbiano recentemente completato i lavori di manutenzione, la Russia non ha ancora deciso se revocare il divieto sulle esportazioni di diesel, in vigore fino al 1° settembre. 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, il primo ministro britannico, Andy Burnham, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, presiederanno congiuntamente la riunione della Coalizione dei volenterosi per Kiev. La premier, Giorgia Meloni, che parteciperà da remoto, ha ribadito il no all'invio di truppe italiane in Ucraina come garanzia di sicurezza.

Agenda macro scarna

La settimana si presenta piuttosto leggera sul fronte dei dati macro (alle 14:30 l’indice Chicago Fed di luglio), ma non priva di spunti interessanti, soprattutto negli Stati Uniti, dove l’attenzione si concentrerà su consumi, crescita e inflazione, mentre in Europa si guarderà soprattutto al clima di fiducia delle imprese e dei consumatori. «Negli Usa il calendario si anima soprattutto a metà settimana. Domani 25 agosto sono attesi l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board di agosto, le vendite di nuove case di luglio e gli indici Case-Shiller sui prezzi delle abitazioni», sottolinea Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo Sim.

Mercoledì 26 sarà il giorno più denso con la seconda stima del pil del secondo trimestre, reddito e spesa personale di luglio e, soprattutto, il Pce, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, con il dato core sotto la lente. «Giovedì arriveranno le usuali richieste di sussidi di disoccupazione, mentre venerdì chiuderanno la settimana il Chicago Pmi e la lettura finale dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan. In parallelo, dal giovedì al sabato, si terrà il tradizionale simposio di Jackson Hole, sempre seguito con attenzione per eventuali segnali sulla politica monetaria», aggiunge Tognoli.

In Europa (e soprattutto in Germania e nella zona euro) il ritmo è più soft. Il 25 agosto è in agenda la lettura finale del pil tedesco del secondo trimestre e, soprattutto, l’indice Ifo sul clima di fiducia delle imprese di agosto, uno degli indicatori più seguiti per l’economia tedesca.

«Durante la settimana arriveranno anche alcuni dati nazionali (fiducia dei consumatori in Francia, indici di produzione, etc.), mentre venerdì 28 uscirà l’Economic Sentiment Indicator della Commissione Europea di agosto, insieme a qualche lettura preliminare di prezzi e consumi in singoli paesi. Non ci sono grandi rilasci di inflazione o pil a livello di intera area euro, quindi l’attenzione resterà più orientata al sentiment», conclude Tognoli. In attesa, l’euro sale dello 0,15% a 1,1679 dollari e il dollaro si rafforza dello 0,22% a 158,874 nei confronti dello yen. Il biglietto verde si muove vicino ai minimi degli ultimi mesi in un mercato scosso dalla promessa del Tesoro statunitense di riacquistare più obbligazioni a lungo termine.

A Milano occhio a Mps, Banco Bpm, Banca Generali, Generali, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Eni, Saipem, Stm e The Italian Sea Group

Sul listino milanese attenzione a Mps che ha chiuso in calo dell'1,3% la seduta di venerdì 21 agosto, dopo aver lanciato due offerte simultanee, interamente in azioni, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di respingere l'opas ostile da 36 miliardi di euro in azioni e contanti lanciata da Intesa Sanpaolo a giugno.

L'ad della banca senese, Luigi Lovaglio, inizierà a breve un roadshow per presentare e spiegare il suo piano agli investitori e sarà negli Stati uniti per incontri con i fondi agli inizi di settembre.

In un'intervista al quotidiano digitale T24, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha chiesto al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che incontrerà in settimana, che il governo mantenga la partecipazione in Mps e si adoperi per tutelare integrità e autonomia della banca. Giani ha auspicato inoltre che la posizione di Intesa Sanpaolo «possa evolversi in un senso più rispettoso della storia di una grande banca». In attesa di capire se la banca guidata da Carlo Messina alzerà l’offerta, come primo passo dovrebbe presentare un esposto alla Consob in relazione alle offerte di Mps per Banco Bpm e Banca Generali.

Si terrà domani, 25 agosto, la riunione del cda di Banco Bpm, dopo l'annuncio dell'offerta di Mps. In caso di successo, il Monte potrebbe cedere alcuni asset di Banco Bpm, in particolare filiali, a Credit Agricole, primo azionista dell'istituto. Questa mossa consentirebbe anche di ridurre il peso azionario dei francesi nel nuovo gruppo bancario che nascerebbe dalla proposta di Mps.

Quanto a Banca Generali ha comunicato il 21 agosto, dopo un cda straordinario, che è in corso l'analisi dettagliata dell'offerta di Mps e che si esprimerà con le tempistiche e secondo le modalità previste dalla legge. Nella nota è stato precisato che l'offerta «non è stata sollecitata né preventivamente concordata» con Banca Generali.

A quanto pare Generali, che detiene il controllo di Banca Generali col 50,1%, non si oppone in linea di principio all'offerta di Mps e il suo cda la analizzerà con attenzione e senza pregiudizi. Secondo Repubblica, in caso di successo delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali, che porterebbero a una riduzione della quota della banca senese in Generali al 9%, Mps potrebbe decidere ulteriori vendite di azioni della compagnia assicurativa, con Intesa Sanpaolo e Unicredit indicate come probabili acquirenti.

Restando in tema di m&a, il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann, ha affermato in un'intervista al Sueddeutsche Zeitung di voler discutere personalmente con l'ad di Unicredit, Andrea Orcel, di varie questioni e prima di tutto di governance. Secondo Weidmann è giunto il momento che le due banche, che già intrattengono colloqui tecnici a vari livelli di management, aprano una discussione strategica e costruiscano fiducia reciproca. «Per quel che ci riguarda, la porta è aperta», ha detto il banchiere tedesco.

Nel settore oil è da monitorare Eni che punta alla realizzazione in Europa di una centrale a fusione nucleare, attraverso la start-up Commonwealth Fusion Systems, di cui è un investitore, entro i primi anni 2040, o anche prima. Lo ha detto al Financial Times la responsabile delle attività di fusione magnetica del gruppo energetico Francesca Ferrazza, secondo la quale la fusione nucleare potrebbe rappresentare in futuro ciò che per Eni è oggi il business della raffinazione.

Mentre il completamento della fusione tra Saipem e la norvegese Subsea 7 è previsto entro la fine dell'anno, come ha affermato l'ad, Alessandro Puliti, in un'intervista su Milano Finanza. Secondo il ceo, a seguito della fusione, nascerà un campione europeo del settore, capace di sostenere l'agguerrita competizione globale, «in cui si delinea chiaramente il ruolo emergente dei contractor cinesi».

Attenzione anche a STMicroelectronics che ha indicato l’in-memory computing come asse strategico per scalare l’edge AI, spostando l’elaborazione «dentro» la memoria. Il management ha legato la spinta all’edge a costi d’inferenza, requisiti di latenza e privacy, con decisioni vicino alla fonte dati.

Infine, si segnala che sono sette i potenziali investitori, sia industriali sia finanziari, che stanno valutando se presentare offerte non vincolanti per The Italian Sea Group, nell'ambito del piano di ristrutturazione della società. Il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti è fissato per il 15 settembre.

(riproduzione riservata)



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