Friedrich Merz gela Unicredit sulla scalata a Commerzbank. Il cancelliere tedesco ha fatto il primo commento ufficiale sull’operazione in una lettera rivolta al vertice della banca di Francoforte di cui Piazza Gae Aulenti detiene quasi il 28%, di cui il 18% attraverso derivati.
Merz ha risposto a una lettera del presidente del comitato aziendale centrale di Commerz, Sascha Uebel, relativa alle preoccupazioni dei lavoratori e delle lavoratrici. «Desidero assicurarvi che sia il Governo federale sia io personalmente prendiamo molto sul serio le preoccupazioni da voi espresse, sia riguardo all’indipendenza di Commerzbank, sia in merito al futuro della piazza economica e finanziaria della Germania», ha esordito Merz nel documento pubblicato anche su Linkedin.
«Commerzbank non è solo una delle grandi banche europee e, in quanto tale, rilevante a livello sistemico – continua Merz - è anche una banca leader nel finanziamento del Mittelstand tedesco per le sue attività economiche in patria e all’estero. Condivido l’opinione del Ministro federale delle Finanze, secondo cui un’azione non coordinata e ostile, come quella del gruppo Unicredit, non è accettabile. Questo vale a maggior ragione quando si tratta di una banca sistemicamente rilevante come Commerzbank».
«Come già sottolineato più volte anche pubblicamente, il Governo federale sostiene una Commerzbank forte e indipendente. Accogliamo con favore gli ambiziosi obiettivi annunciati da Commerzbank nel febbraio 2025, anche e soprattutto nell’interesse del personale. Il positivo risultato di Commerzbank per il primo trimestre 2025 testimonia lo sviluppo di successo della banca».
«Attualmente, la partecipazione del gruppo Unicredit in Commerzbank è ancora al di sotto della soglia a partire dalla quale sarebbe necessario presentare un’offerta pubblica di acquisto. Il Ministro federale delle Finanze competente, Lars Klingbeil, segue da vicino gli sviluppi e mi informerà tempestivamente in caso di cambiamenti rilevanti», conclude la lettera.
Le parole di Merz attestano la freddezza del nuovo governo tedesco sulla scalata di Unicredit. Una posizione di cui Piazza Gae Aulenti è consapevole e che potrebbe incidere sulle scelte della banca italiana, come ha dichiarato nelle scorse settimane il ceo Andrea Orcel: «In Commerzbank abbiamo una partecipazione di circa il 10% che, tra l'altro, abbiamo acquisito in gran parte dal governo tedesco in un processo trasparente e competitivo. Lo avevamo fatto presente a Commerzbank prima di acquistarla. Da lì abbiamo detto che saremmo saliti al 30% e che avremmo chiesto tutte le autorizzazioni: così abbiamo fatto», ha spiegato il banchiere durante la presentazione dei risultati del primo trimestre, precisando che «le autorizzazioni le abbiamo quasi tutte ottenute e siamo pazienti, possiamo anche aspettare fino al 2027». (riproduzione riservata)