UniCredit ha concluso in anticipo rispetto alle previsioni il primo programma di acquisto di azioni proprie del 2021. Il piano era stato comunicato al mercato l'11 maggio scorso e avviato nella stessa data, secondo le modalità previste dalla Bce che ha posto un limite a tali operazioni dopo la crisi innescata dalla pandemia. La banca aveva indicato al momento del lancio come termine ultimo per la conclusione delle operazioni la fine di luglio prossimo. Il buy-back è finalizzato alla remunerazione ordinaria degli azionisti per il 2020, come previsto dalla delibera dell'assemblea del 15 aprile che lo ha approvato per un ammontare massimo pari a oltre 178,6 milioni di euro e per un numero di azioni ordinarie UniCredit non superiore a 30 milioni. In esecuzione di questo piano, la banca guidata dal ceo Andrea Orcel ha comunicato, prima dell'avvio delle contrattazioni di Borsa, di aver acquistato un totale di 17.416.128 azioni per un controvalore complessivo pari a quello previsto.
A oggi, quindi, tenendo conto delle 4.760 azioni proprie in portafoglio prima dell'avvio del buy-back 2021 (pari allo 0,0002% del capitale sociale) e delle
azioni acquistate, UniCredit detiene 17.420.888 azioni proprie pari allo 0,78% del capitale sociale. La banca aveva conferito l'incarico degli acquisti a Citigroup in qualità di intermediario terzo abilitato. Il buy-back era stato autorizzato dalla Bce lo scorso 12 aprile ed è in linea con la raccomandazione della banca centrale del 15 dicembre 2020. A febbraio 2021 il cda, applicando le misure contenute in questa disposizione ha infatti deliberato di allocare a remunerazione per gli azionisti il 15% degli utili netti consolidati accumulati negli esercizi 2019 e 2020, rettificati per tenere conto degli aggiustamenti previsti dalla Bce. (riproduzione riservata)