Il futuro della connettività satellitare europea potrebbe passare da Lussemburgo. OQ Technology, azienda lussemburghese pioniere nelle reti satellitari in orbita bassa, ha ottenuto un finanziamento da 25 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) nell’ambito del programma InvestEU della Commissione Europea. L’obiettivo: accelerare lo sviluppo di una rete satellitare in grado di offrire copertura 5G e servizi Internet of Things direttamente a smartphone e dispositivi non modificati.
Fondata da Omar Qaise con l’idea di creare una costellazione «sovrana» di satelliti, OQ Technology – che conta su investitori come Aramco, Ses e lo stesso governo del Lussemburgo – punta a colmare il divario tra le reti terrestri e quelle spaziali, fornendo connettività affidabile all’Europa e alle regioni poco servite del mondo. Il finanziamento Bei permetterà all’azienda di sviluppare e lanciare oltre 20 satelliti software-defined multi-banda, progettati per trasmettere direttamente ai dispositivi finali, senza bisogno di infrastrutture terrestri dedicate.
OQ Technology può già vantare primati tecnologici. Nel 2019 è stata il primo operatore satellitare al mondo a dimostrare una connessione cellulare IoT dallo spazio. Nel 2025 ha replicato l’impresa in Europa, trasmettendo un messaggio di emergenza direttamente a smartphone non modificati.
La costellazione di satelliti punta a fornire copertura 5G standardizzata (NB-IoT e 5G NR NTN) a dispositivi IoT e smartphone, assicurando comunicazioni in tempo reale e resilienza contro interruzioni delle reti terrestri dovute a disastri naturali o attacchi ostili, tutto su infrastrutture europee e sovrane.
Il modello di OQ Technology ricorda da vicino quello di Starlink, la rete satellitare globale di SpaceX, ma con una differenza chiave: la rete lussemburghese è progettata secondo criteri di sovranità europea e per integrarsi con le reti cellulari esistenti, rendendo i servizi immediatamente accessibili ai dispositivi già in commercio. L’obiettivo ora è completare più rapidamente la propria ricerca e sviluppo, accelerando il lancio della costellazione e consolidando la propria posizione come riferimento europeo per la connettività satellitare diretta ai dispositivi mobili. (riproduzione riservata)