Chiusura poco mossa per le principali piazze europee. A Milano il Ftse Mib ha segnato un +0,23% a 42.447 punti. Il sentiment di fondo è sempre condizionato dall'incertezza politica in Francia e dalle tensioni commerciali globali.
Sul fronte delle banche centrali, la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook ha intentato una causa contro il presidente Usa Donald Trump nel tentativo di bloccare la sua decisione di licenziarla. Sul fronte dei dati macroeconomici, la crescita del prodotto interno lordo degli Stati Uniti è stata rivista al rialzo al 3,3% nel secondo trimestre, rispetto al +3% della stima preliminare, al di sopra delle previsioni del consenso (+3,1%). Il Pil si è contratto dello 0,5% nel primo trimestre. Sempre negli Usa, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 229.000 unità, in calo di 5.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
A piazza Affari tonfo da -8,79% per Tim in scia alle dichiarazioni del ceo di Iliad, Thomas Reynaud, sull'interruzione delle discussioni per un'eventuale fusione. Positivo invece il comparto del lusso: Moncler +2,87%, B.Cucinelli +%0,9, S.Ferragamo +0,41%. In progresso anche Erg, che ha festeggiato con un +3,05% la promozione a buy incassata dagli analisti di BofA.