Un weekend in Toscana per provare il pick-up Ineos Grenadier Quartermaster
Stile e praticità per il pick-up del marchio britannico di tendenza. Robustissimo e con prestazioni off-road di riferimento, è pronto all’avventura e a suo agio anche tra i migliori resort
La programmazione di un fine settimana particolare solitamente parte dalla destinazione, mentre altri fattori, come la tipologia di struttura ricettiva (o, meglio, il livello di ospitalità) e le attività ricreative o perfino il mezzo di trasporto, conseguono. Quasi per tutti. Però ci sono gli appassionati di certi momenti ricreativi che pongono questi in primo piano: per esempio, se la meta è decisa geograficamente «si va in Toscana», cominciano dal cercare un luogo dove praticare una particolare esperienza collaterale (la ricerca dei funghi, oppure un volo in mongolfiera), che già potrebbero richiedere un veicolo adeguato. O ancora, se la passione per il tipo di mobilità è per alcuni prioritaria, si comincia dal veicolo.

Ripartiamo da quest’ultima parola: non un’automobile, al femminile come decise Gabriele D’Annunzio rispondendo ai dubbi di Enzo Ferrari. Appunto un veicolo, decisamente maschile, trattandosi di un autocarro, un camioncino: cassonato, per la precisione. Tre termini che non sono di tendenza né attraenti. Così, con un pizzico di esterofilia che talvolta giova, ecco il nome magico: pick-up, che oltretutto salva le apparenze.
Categoria apparsa nel dopoguerra negli Stati Uniti (dove i Ford della Serie F, iniziata nel 1948 con F-1 e che continuano a essere i modelli più venduti in Nordamerica in assoluto, automobili normali comprese), per diventare di moda in Europa dagli anni 80, seducendo oltre che per la detraibilità fiscale (per gli aventi diritto), per lo stile di vita sportivo e outdoor, dal surf alla motoslitta. Oppure per avere al seguito una mongolfiera, come sopra accennato.

Quale il pick-up più d’immagine e tendenza, con chiara definizione di lusso? Anche oltre i desideratissimi Ford Raptor, c’è la versione cassonata di Ineos Automotive Grenadier, chiamato Quartermaster. Nome derivato da quartiermastro: ufficiale dell’esercito che cura la gestione di caserme, forniture e distribuzione dei rifornimenti. Aggiunto al “granatiere”, sembra addirittura raddoppiarne l’importanza e, non da poco, l’immagine di capacità di trasporto e conseguente solidità.

Presentato nel 2024, affianca le solide e modaiole fuoristrada Grenadier, realizzate con specifiche militari, per durare (almeno) vent’anni. Due motori turbo a scelta, a benzina o gasolio, entrambi BMW di tre litri, con cambio automatico ZF, trazione 4x4 e marce ridotte: meccanica a prova di tutto, ancorata a un robustissimo telaio a longheroni che poggia sui massicci ponti dell’italiana Carraro.

Quando la necessità assume sembianza eleganti: non accade così spesso, eppure lo stile di Quartermaster ci riesce. Declinandosi in due Edition che, prendendo i nomi dai classicissimi giacconi da outdoor Belstaff: Trialmaster e Fieldmaster, per essere a proprio agio in qualsiasi situazione. Anche in base alla meta: che tra la possibilità di muoversi fuoristrada e con la voglia di un bel volo in mongolfiera, è focalizzata nella tenuta Viesca Toscana, trasformata dalla famiglia Ferragamo da propria residenza estiva in resort di charme, elegante e riservato, nei pressi di Reggello, non lontano da Firenze.

Il viaggio scorre, con comfort e maneggevolezza quasi inaspettati per un mezzo da quasi cinque metri e mezzo, ma ottimo comfort nell’abitacolo, guidabilità resa semplice dall’erogazione dei motori e dalla funzionalità del cambio. Anche lo sterzo, pur sottoposto a un lavoro intenso, è consistente ma non troppo pesante (solo con angolo limitato nelle manovre strette). Decisa e progressiva la frenata, sempre considerando la massa: perché Quartermaster può caricare un pallett da 760 oppure 835 kg, se motorizzato a gasolio o benzina.

Per raggiungere i luoghi dai quali abbandonare i vincoli della gravità, librandosi con le policrome mongolfiere, è necessario non solo lasciare l’asfalto, percorrendo strade bianche e anche vero fuoristrada tra fondi rocciosi, pendenze e inclinazioni laterali e con frequenti guadi. Se le prime si percorrono in sicurezza con la trazione integrale, le inclinazioni si superano agevolmente con le marce ridotte: corte da arrampicata, mentre per i corsi d’acqua Quartermaster avanza indifferente fino a ben 80 cm di profondità.

L’affascinante volo in mongolfiera è il regno del silenzio. E della pazienza: si più rimanere in aria a lungo senza che il vento la spinga da qualche parte, quando entra in gioco la maestria del pilota, in grado di scovare le correnti adatte e far procedere il pallone, cerandole salendo o scendendo di quota, in base al tipo di morfologia sorvolata. Altra abilità è dirigerla verso la destinazione o quantomeno la zona per l’atterraggio: la vera arte è mandare il pallone e la navicella (un gran cesto) sottostante, nella direzione voluta. Meglio se con una radura e lontano da cavi elettrodotti, con pali o tralicci. Dove, qualche disponibile fuoristradista non meno esperto, guidato via radio, avrà portato Ineos Grenadier Quartermaster all’atterraggio. Offrendo anche la massa dei fuoristrada (meglio un paio) per ormeggiare i palloni in attesa dello sgonfiaggio, prima che il vento li trascini via. Non certo come emozioni e ricordi, che restano invece indelebilmente impressi.

Come quelli della meta, la tenuta Viesca Toscana, trasformata dalla famiglia Ferragamo da loro luogo di campagna (dal 1950) all’attuale resort dove l’alta ospitalità è una regola. Ambiente che così descrisse Wanda, moglie di Salvatore Ferragamo: «Vorrei che Viesca diventasse per la famiglia un contenitore di momenti di gioia, ma anche di celebrazione e di riflessione, dove condividere esperienze del presente, ricordare il passato e progettare il futuro», che l’amava e vi trascorreva molto tempo, si legge in un libro in proposito.

Affreschi, arredi e quadri, tutto è rimasto. Come le cantine dove si producevano vini: tradizione questa perpetuata nel tempo con passione. Ora abbinamento ideale alla gastronomia ricercata. Restaurata con gusto, la tenuta è configurata con dedizione nei confronti dell’ospite, offrendo servizi personalizzati per soggiornare con riservatezza e tranquillità tra l’edificio principale o le varie ville. Come viaggiare nel tempo visitando il Museo Agricolo, oppure oziare tra spa e piscina. Con stile, come tutto il weekend toscano tra mongolfiere e guida fuoristrada al volante di Quartermaster. (Riproduzione riservata)
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