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Un nuovo bicilindrico parallelo per Suzuki

Con la 800DE si fanno tanti chilometri e anche un po’ di fuoristrada

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Un nuovo bicilindrico parallelo per Suzuki

L’invasione dei bicilindrici paralleli. Non è il titolo di un (improbabile) film di fantascienza, ma quello che sta accadendo nel mondo delle motociclette di media cilindrata. Praticamente tutte le case hanno inserito in catalogo, negli ultimi anni, modelli dalle destinazioni e dalle caratteristiche più varie, ma con un comune denominatore: il motore bicilindrico parallelo. I motivi sono diversi. Innanzitutto, economici: si tratta di una configurazione che consente significativi risparmi produttivi per la sua semplicità costruttiva. Poi, tecnici: un propulsore bicilindrico parallelo ha una buona coppia, è compatto e consente di contenere l’interasse a tutto vantaggio dell’agilità della moto, ha un carattere in genere facile da gestire. 

L’ultima arrivata in questa categoria è Suzuki che, per l’occasione, ha ampliato la famiglia VStrom, aggiungendo alle supercollaudate 650 e 1050 la nuovissima 800DE. La cilindrata esatta è di 776 cc che, insieme ad una potenza massima di 82 cavalli, spingono la nuova adventure media giapponese ad una velocità massima che sfiora i 190 km/h. 

Un nuovo bicilindrico parallelo per Suzuki

Ma prima di dare i numeri, iniziamo dall’esame statico. Subito salta all’occhio la combinazione dei cerchi, 21” all’anteriore e 17” al posteriore, in più a raggi, che ci dicono subito che questa V-Strom 800DE è destinata a un discreto uso fuoristradistico, sempre nel rispetto di un mezzo che supera i 215 kg. Peccato per il paracoppa in plastica: uno in alluminio sarebbe stato più in linea con il carattere e l’immagine della moto. A proposito di immagine, il look di famiglia non si abbandona: sia rispetto alle altre due VStrom sia rispetto alla DR 750 Big. In questo caso, ci riferiamo al becco sotto il faro anteriore, apparso per la prima volta con, appunto, la Suzuki DR Big del 1987 e che ritroviamo ancora, dopo 36 anni, sulla V-Strom 800DE. Bella la strumentazione, un display TFT LCD a colori da 5”, completo e ben leggibile in qualsiasi condizione di luce. Peccato manchi la connettività con il cellulare, in una moto che, per il resto, è invece elettronicamente ben dotata: cambio elettronico quickshifter up&down (si cambia senza usare la frizione) ineccepibile; tre mappe motore, dalla più pronta alla più morbida; tre livelli di controllo trazione, risposta dell’acceleratore e sensibilità dell’ABS

In movimento si apprezzano la sella comoda, la coppia fluida senza far perdere carattere all’erogazione, l’ottima frizione, così come i freni. Se non ci fosse qualche vibrazione di troppo e un parabrezza poco protettivo (ma si può ovviare con quello più alto offerto in optional), il voto sfiorerebbe la lode. Anche perché la qualità della Suzuki V-Strom 800DE che emerge con più evidenza è la maneggevolezza e la piacevolezza d’uso, sia su strada sia fuoristrada. E di strada, con il serbatoio di oltre 20 litri, se ne fa davvero tanta: più di 400 km, prima di fermarsi a fare benzina. In chiusura, come sempre, il prezzo: 11.750 euro chiavi in mano. Un poco più cara di alcune dirette concorrenti, accomunate dalla cilindrata simile e dal motore bicilindrico appunto, ma con propulsore totalmente nuovo e una dotazione di tutto rispetto.

Orario di pubblicazione: 26/05/2023 12:11
Ultimo aggiornamento: 26/05/2023 12:26
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