Sarebbe stato causato da un errore umano in Citi il flash crash che ha colpito ieri mattina il mercato azionario europeo, a un'ora dall'apertura. Gli scambi sono stati momentaneamente interrotti in diversi listini Ue dopo che i principali indici azionari sono crollati per alcuni minuti poco prima delle 10:00, con punte dell'8% per la Svezia. I titoli della regione nordica sono stati i più colpiti, sebbene anche altri titoli europei siano scesi rapidamente. Nasdaq ed Euronext, che gestiscono borse in tutta l'area europea, hanno affermato che stanno indagando sulla causa. Il Nasdaq ha dichiarato di non aver avuto alcun motivo per annullare le negoziazioni. Citi, riporta Bloomberg, ha confermato il fatto che uno dei suoi trading desk di Londra, dove ieri peraltro il mercato era chiuso per Bank Holiday, è dietro al flash crash. Gli investitori pensano che l'incidente potesse essere stato causato da un errore umano, noto nel gergo del settore come "dito grasso" o fat finger. L'indice di riferimento svedese, l'Omx, è sceso di quasi l'8% per poi recuperare in parte. Il benchmark equivalente della Danimarca è caduto di oltre il 6% e poi si è ripreso parzialmente. Entrambi hanno chiuso con un calo intorno al 2%.
Anche i mercati gestiti da Euronext sono stati impattati all'improvviso: l'Aex olandese ha fatto -3% e il Bel 20 del Belgio è crollato di oltre il 5%, in Francia il Cac 40 ha ceduto il 3% in pochi minuti come il Ftse Mib di Milano. Questi indici hanno chiuso la giornata in ribasso di oltre l'1%. Euronext ha temporaneamente sospeso le negoziazioni per cercare di ridurre l'impatto sui mercati. Gli scambi cosiddetti fat finger possono essere costosi. Nel 2009, un trader di petrolio indeciso ha effettuato circa 520 milioni di dollari di scambi di greggio, gravando la sua azienda con 10 milioni di dollari di perdite. Nel 2012, la società di servizi finanziari Knight Capital ha perso 440 milioni di dollari a causa di un problema tecnico di un computer che ha immesso milioni di operazioni in meno di un'ora.
In Citi ci sono stati altri casi di errori involontari. Nel 2020 le autorità di regolamentazione gli hanno ordinato di ripulire i sistemi destinati a salvaguardare la banca e i suoi clienti imponendo una multa di 400 milioni e ora sta investendo miliardi di dollari per trasformare la sua tecnologia, un costo che preoccupa gli investitori. La caduta più recente è avvenuta nell'agosto 2020, quando i banchieri di Citigroup hanno pagato accidentalmente agli obbligazionisti del cliente Revlon quasi 900 milioni di dollari. (riproduzione riservata)