Chiusura in rialzo per l'azionario di piazza Affari, con il Ftse Mib che ha segnato un +1% a 37.908 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 213.000 unità, in calo di 7.000 rispetto al dato della settimana precedente. Sempre negli Usa, i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,4% a livello mensile e del 3,5% su base annuale a gennaio (+0,3% m/m il consenso degli economisti).
A piazza Affari bene gli industriali: Danieli +11,42%, Fincantieri +7,74%, Leonardo Spa +2,24%. Comparto auto e componentistica ben comprato: Stellantis +4,54%, Brembo +5,05%, Pirelli +1,81%. Ferrari, su cui continuano gli incrementi di prezzi obiettivo da parte degli analisti, ha segnato un +2,77% a 474,8 euro: oggi Hsbc ha portato il target price da 413 a 445 euro (rating hold), mentre ieri Goldman Sachs aveva incrementato la valutazione da 459 a 499 euro (rating neutral).
Stm è poi salita del 2,87%: Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione sul titolo da underweight a equal-weight. In rialzo del 3,22% Recordati dopo i conti. Seduta volatile per Tim, che ha chiuso a -2,55%.
Brillante il comparto del lusso: S.Ferragamo +8,4%, B.Cucinelli +3,81%, Moncler +9,54%.
In calo invece i bancari: B.Mps -2,41%, Banco Bpm -1,85%, Unicredit -0,93%, Intesa Sanpaolo -0,94%.