Nella partita geopolitica della guerra in Ucraina arriva un nuovo rilancio. Questa volta da parte del presidente russo Vladimir Putin che ha avanzato l’idea di una «amministrazione transitoria» per l’Ucraina, sotto l’egida delle Nazioni Unite, allo scopo di organizzare elezioni presidenziali «democratiche» nel Paese e poi negoziare un accordo di pace con le nuove autorità. «Potremmo naturalmente discutere con gli Stati Uniti, anche con i Paesi europei, e naturalmente con i nostri partner e amici, sotto l’egida dell'Onu, la possibilità di istituire un’amministrazione di transizione in Ucraina», ha dichiarato Putin durante un incontro con i marinai russi nella tarda sera del 27 marzo a Murmansk (nord-ovest). «A quale scopo? Organizzare un’elezione presidenziale democratica che porti a un governo competente e che abbia la fiducia del popolo, per poi iniziare i negoziati con queste autorità su un accordo di pace e firmare documenti legittimi», ha spiegato Putin.
«Nel contesto delle attività di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, quella che chiamiamo amministrazione transitoria è già stata utilizzata diverse volte», ha aggiunto il leader del Cremlino, riferendosi in particolare al caso di Timor Est nel 1999.
Nessun cenno a Zelensky, legittimo presidente dell’Ucraina eletto con regolari elezioni. Il presidente russo non cede, dunque, e sembra rilanciare ad ogni step, nuove proposte, spunti, di quanto meno difficile realizzazione. Mentre l’Europa continua ad andare avanti sul piano di riarmo.
E mentre gli alleati europei dell’Ucraina, riuniti a Parigi, hanno discusso di «garanzie» di sicurezza per Kiev, con il Regno Unito e la Francia che hanno presentato piani per il futuro dispiegamento di una «forza di rassicurazione» nel Paese, che è stato sotto l’assalto russo per più di tre anni.
«La Russia è pronta a lavorare con l’Europa sull’Ucraina, ma l’U si comporta in modo incoerente e cerca costantemente di prendere Mosca per il naso» ha detto Putin che ha aggiunto «spero che non commetteremo errori basati su un’eccessiva fiducia nei nostri cosiddetti partner». Putin ha inoltre ricordato tra i sostenitori europei dell’Ucraina anche «l’ex primo ministro britannico Boris Johnson convinse Kiev a continuare la guerra fino all’ultimo ucraino». Il tutto mentre Washington, che vuole a tutti i costi un cessate-il-fuoco in Ucraina, ha compiuto uno spettacolare riavvicinamento con Mosca, facendo temere a ucraini ed europei un accordo alle loro spalle.
«Oggi, nel suo insieme, grazie a Dio l’economia, le finanze statali sono in condizioni soddisfacenti. Tutto è stabile nel campo delle finanze pubbliche, nel campo dell’economia», ha aggiunto, poi, il presidente russo Vladimir Putin, parlando con i marinai del sottomarino nucleare Arkhangelsk, citato dalla Tass. Putin ha ricordato che nell’era dei prezzi elevati del petrolio, le autorità finanziarie del Paese hanno risparmiato fondi nelle riserve. Ha poi citato dati secondo i quali la crescita dell'economia del Paese - secondo quanto afferma - è al 4,1%.
La Russia sta collaborando «in ambito tecnico-militare» con la Corea del Nord. Ricordando il recente accordo di partenariato strategico globale firmato da Mosca con Pyongyang, Putin ha precisato: «L’articolo 4 dice molto su come e cosa dovremmo fare, per sostenerci a vicenda. E questo lavoro in ambito tecnico-militare con questo paese è in corso». (riproduzione riservata)