La Russia e gli Stati Uniti hanno avviato discussioni sui progetti relativi ai metalli delle terre rare. Lo ha dichiarato al quotidiano Izvestia Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri. Lo riporta Interfax. «Le terre rare rappresentano un’area importante per la cooperazione e, naturalmente, abbiamo avviato discussioni su vari metalli e progetti delle terre rare in Russia», ha detto Dmitriev secondo cui alcune aziende americane hanno già mostrato interesse per i progetti.
Vladimir Putin, d’altronde, ha già annunciato la possibilità di cooperare con gli Stati Uniti nell’estrazione di metalli rari nell’ambito delle discussioni tra Washington e Kiev per un accordo sulle risorse. «Vorrei sottolineare che noi abbiamo sicuramente risorse di questo tipo molto più grandi dell’Ucraina. La Russia è uno dei leader indiscussi in termini di riserve di questi metalli rari e terre rare», ha dichiarato Putin a fine febbraio. Allo stesso tempo, si è offerto di estrarre minerali dagli Stati Uniti, in particolare nei territori ucraini che ha annesso.
Intanto Mosca continua ad accusare l’Ucraina di continuare gli attacchi contro infrastrutture energetiche, nonostante l’impegno per una moratoria. Nonostante le dichiarazioni di Kiev,«le forze armate ucraine hanno continuato ad attaccare le infrastrutture energetiche della Federazione Russa», ha affermato il ministero della Difesa russa in una nota. Secondo il ministero, con «la prosecuzione di attacchi deliberati» Kiev dimostra la sua «totale mancanza di rispetto» degli «obblighi» per quanto riguarda «la risoluzione del conflitto».
Donald Trump torna alla carica per aggiudicarsi le terre rare dell’Ucraina e punta di nuovo il dito contro il presidente dell’Ucraina. L’accordo prevede, infatti, un maggiore controllo degli Usa sui minerali ucraini rispetto al precedente e non prevede garanzie sulla difesa da attacchi russi. Condizioni che suscitano interrogativi riguardo alla sovranità dell’Ucraina, all’indipendenza economica e al futuro geopolitico del Paese.
Ma ci saranno «grandi problemi» se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non accetterà l’accordo con gli Stati Uniti sulle terre rare. È l’avverrtimento del presidente americano Donald Trump rivolto tramite un colloquio con i giornalisti al seguito sull'Air Force Once. «Vedo che sta cercando di tirarsi indietro dall’accordo sulle terre rare. E se lo fa avrà alcuni problemi. Grossi, grossi problemi», ha affermato Trump.
Stando ad una fonte a conoscenza del dossier - citata da Bloomberg -, infatti, l’Ucraina vuole chiedere modifiche all’accordo economico proposto dal presidente Donald Trump, tra cui l’impegno a maggiori investimenti da parte degli Stati Uniti. Una intesa che garantirebbe all’amministrazione a stelle e strisce il controllo su tutti i principali investimenti futuri in infrastrutture e minerali nel Paese devastato dalla guerra, e senza limiti di tempo, che preoccupa i funzionari ucraini.
Kiev teme infatti che l’accordo possa non solo indebolire la sua offerta di entrare nell’Unione Europea, e richiederebbe anche di rimborsare tutto il supporto militare ed economico fornito dagli Stati Uniti a Kiev dall’inizio della guerra. (riproduzione riservata)