L’Ucraina ha accettato un cessate il fuoco immediato di 30 giorni negoziato dagli Stati Uniti se la Russia accetterà il piano. In cambio Washington ha annunciato la revoca «immediata» della sospensione degli aiuti a Kiev,
«L’Ucraina è pronta a iniziare a parlare e a smettere di sparare», ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio. Come parte del piano, gli Stati Uniti hanno immediatamente revocato la pausa sulla condivisione di intelligence con l’Ucraina e riprenderanno l’assistenza alla sicurezza del Paese. L’accordo è stato raggiunto dopo ore di intensi negoziati tra le due delegazioni in Arabia Saudita.
«Ora la palla per la tregua in Ucraina è nel campo della Russia», ha detto Rubio, sottolineando che l’Ucraina accetta «negoziati immediati» con Mosca. Mentre è stato lo stesso presidente americano Donald Trump ad annunciare che parlerà con il leader del Cremlino Vladimir Putin «questa settimana» nella speranza di vedere un «cessate il fuoco totale nei prossimi giorni». Ma «per ballare il tango bisogna essere in due», ha aggiunto incontrando la stampa.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a sua volta, ha ringraziato gli inviati speciali americani presenti durante i colloqui per gli scambi «costruttivi». Gli Stati Uniti «comprendono gli argomenti» dell’Ucraina, ha aggiunto il presidente ucraino.
La questione ora è «come» e non «se» la guerra in Ucraina deve finire, ha dichiarato Mike Walz, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. I due Paesi hanno anche concordato di concludere un accordo sui minerali ucraini «il prima possibile», secondo la dichiarazione finale pubblicata dopo oltre otto ore di discussioni. L’incontro si è tenuto a Gedda sul Mar Rosso, poche ore dopo il più grande attacco di droni da parte di Kiev sul territorio russo da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022.
«Accogliamo con favore le notizie giunte oggi da Gedda sui colloqui tra Stati Uniti e Ucraina, tra cui la proposta di un accordo di cessate il fuoco e la ripresa della condivisione dei servizi di intelligence e dell’assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti. Si tratta di uno sviluppo positivo che può rappresentare un passo avanti verso una pace globale, giusta e duratura per l’Ucraina. La palla è ora nel campo della Russia. L'Ue è pronta a svolgere appieno il suo ruolo, insieme ai suoi partner, nei prossimi negoziati di pace». Lo scrivono su X i vertici dell'Ue, Ursula von der Leyen e Antonio Costa.
Dopo oltre tre anni di guerra, arriva, dunque, la svolta attesa da tempo. Le speranze si erano, infatti, interrotte dopo un alterco nello studio Ovale, il 28 febbraio scorso, tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino Zelensky che ha poi lasciato gli Stati Uniti senza firmare un accordo sullo sfruttamento dei minerali del suo Paese da parte degli Stati Uniti, come previsto.
Ora la notizia che arriva da Gedda di una nuova apertura americana verso Kiev e della proposta per una tregua nella guerra in Ucraina che cambia di nuovo le carte in tavola e rilancia la palla nel campo di Mosca. La mossa di Gedda, dunque, sposta gli equilibri e costringe Mosca ad uscire alla scoperto, cambia le prospettive della possibile, futura tregua, dà più bilanciamento ad una posizione Usa che è stata, fino ad oggi, tutta a favore di Putin. Gli occhi sono ora puntati sul Cremlino. Certo gli ultimi giorni non sono stati favorevoli al tycoon e questo potrebbe aver portato la Casa Bianca a nuove riflessioni. Il campanello d’allarme suonato dalle borse mondiali è soltanto uno dei diversi segnali che stanno arrivando a Washington. (riproduzione riservata)