Per Ubs è un momento favorevole per rivalutare il posizionamento sulle utility. Nonostante una prima parte dell'anno un po' fiacca, a eccezione di qualche ripresa tra luglio e agosto, il settore rimane a buon mercato, secondo gli esperti della banca d'affari svizzera. Con la riapertura del commercio quasi del tutto completata, il miglioramento delle prospettive fondamentali insieme alla conferenza sul clima in calendario per novembre potrebbero essere due buoni catalizzatori.
Come sempre il differenziale di performance all'interno del comparto è ampio (+/- 80% dall'inizio dell'anno ad oggi) e le sottocategorie si comportano in modo molto diverso tra loro. A un'estremità, i nomi più ciclici hanno fatto bene (sul recupero dei prezzi e dei volumi) mentre dall'altro lato il rinnovabile puro non ha giocato una buona partita. La sorpresa maggiore, però, arriva dalla debolezza dei nomi integrati, nonostante la loro maggior crescita degli utili, le buone credenziali sull'energia pulita, la sensibilità sui rendimenti e l'esposizione dei prezzi all'inflazione. In questo caso Ubs rimane con un rating buy su Enel (target price a 9,5 euro), Endesa (target price rivisto da 29,35 a 26,7 euro), Engie (target price a 15 euro), Iberdrola (target price rivisto da 13,15 a 12,65 euro) e Naturgy (target price rivisto da 24,4 a 24,1 euro).
Alcuni rischi per la banca di investimento riguardano i titoli della società regolamentate, i quali hanno un margine di crescita limitato. "Vediamo i rendimenti reali in aumento e ciò porta il rating su Red Electrica da neutral a sell, mentre rimaniamo con una valutazione neutral su Eon, Sse e Enagas". In secondo luogo, per quanto riguarda le energie rinnovabili pure che sono più sensibili all'aumento dei rendimenti dei bond e hanno recuperato rispetto ai competitor nel secondo e terzo trimestre, la valutazione è meno interessante: gli analisti hanno downgradato Orsted da buy a neutral e rimangono con un rating neutral su Edpr.
"Considerando l'esposizione a qualsiasi ulteriore ciclicità, manteniamo il nostro buy anche su Edf", spiega la banca d'affari, "il titolo ha visto un maggior slancio degli utili quest'anno, ma ha registrato il peggior risultato in borsa". Rimanendo su una linea più difensiva, Ubs mantiene il rating buy su National Grid che ha migliorato la sua crescita, mantenuto una buona protezione contro l'inflazione e l'esposizione alla crescita del capex nell'energia pulita, rimanendo su una valutazione più attraente rispetto a Sse o Uk Waters. (riproduzione riservata)