Meta promette al Regno Unito di bloccare gli annunci finanziari illegali sui social network, ma fallisce oltre mille volte in una settimana. La società di Mark Zuckerberg, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, si è impegnata con la Financial Conduct Authority (Fca), l’autorità di regolamentazione dei mercati britannica, a contrastare il proliferare di contenuti finanziari illeciti, secondo quanto riportato da Reuters. Tuttavia, qualcosa è andato storto. Più volte.
Un test della Fca ha rilevato 1.052 inserzioni finanziarie pubblicate da soggetti non autorizzati sulle piattaforme di Meta in una sola settimana, a novembre 2025. Più della metà dei contenuti (il 56%) provenivano da autori già segnalati a Meta dall’authority, ma non bloccati dalla società.
«La frode è il crimine più comune nel Regno Unito», ha sottolineato un portavoce della Fca a Reuters. «Con oltre la metà delle truffe che hanno origine sulle loro piattaforme, è fondamentale che Meta si attivi e utilizzi i suoi strumenti per proteggere gli utenti dai contenuti truffaldini». La società ha replicato, sempre tramite un portavoce, sostenendo di combattere attivamente le truffe social.
La storia raccontata da Reuters viene dal Regno Unito, ma la piaga delle truffe finanziarie online è globale. In Italia più di 1,2 milioni di persone sono state vittime di una truffa o di un tentativo di frode nell’ambito degli investimenti nel 2025, con un danno medio di 1.770 euro secondo l’ultima indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat.
In 12 mesi le perdite degli italiani hanno superato 1,8 miliardi di euro e i social pesano per il 12% delle truffe, anche se il canale utilizzato più frequentemente restano i messaggi (25%). (riproduzione riservata)