Per proteggersi dall'inflazione molti investitori hanno messo gli occhi sull'oro. A seguito degli interventi monetari delle banche centrali per contrastare gli effetti della pandemia sull'economia, l'inflazione ha raggiunto nel 2021 il livello più alto degli ultimi 40 anni. In questo scenario, quale è il modo migliore per investire nel lingotto? Motley Fool non si definisce un grande fan dei metalli preziosi in quanto il giro di affari di questo business è "abbastanza volatile, guidato principalmente dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime".
Le società di streaming come Franco-Nevada, quotata al Toronto Stock Exchange, pagano in anticipo i minatori per avere il diritto di acquistare in un secondo momento metalli preziosi a tassi ridotti, mentre i minatori impiegano il denaro ricevuto per costruire nuove miniere, espandere quelle esistenti o per effettuare nuove acquisizioni. La canadese "Franco-Nevada riesce a bloccare i prezzi e in questo modo registra margini elevati indipendentemente dall'andamento dei mercati", spiega Motley Fool. La stessa strategia viene perseguita da altri player come Royal Gold e Wheaton Precious Metals, ma con la differenza che Franco-Nevada ha anche un'esposizione ai mercati energetici, che pesano per il 15% delle entrate del gruppo. "Sebbene non si tratti di un titolo esposto per il 100% ai metalli preziosi, ritengo che la diversificazione comporti un vantaggio", sostiene Motley Fool, precisando che "la prova del successo è l'incremento per 14 anni consecutivi del dividendo societario nonostante la volatilità intrinseca del business". Ma oggi "Franco-Nevada non è esattamente conveniente dato lo dividend yield storicamente basso dello 0,9%", riconosce la società di investimento, aggiungendo, tuttavia, che "se sei abbastanza avverso al rischio, dovresti considerare questo player diversificato".
Invece, Wheaton Precious Metals (quotata al Nyse) è una tipica società di streaming che paga alle compagnie minerarie una commissione anticipata per aiutarle a finanziare progetti di sviluppo consentendole poi di acquistare oro a un prezzo medio di 451 dollari l'oncia per i prossimi tre anni. Si tenga presente che al momento il lingotto viene scambiato sotto 1.800 dollari l'oncia, oltre quattro volte il prezzo pattuito dalla multinazionale inglese. "Nel terzo trimestre il margine operativo in contanti della società è stato di 1.354 dollari per oncia e il flusso di cassa operativo di oltre 200 milioni di dollari su 269 milioni di ricavi, mentre i primi nove mesi hanno registrato un flusso di cassa record di ben 923 milioni". Complice l'impennata dei prezzi dei metalli preziosi la società ha aumentato del 25% il dividendo nell'ultimo anno e sta già firmando nuovi accordi di streaming. "Il modello di streaming di Wheaton le ha consentito di sovraperformare costantemente il prezzo delle azioni minerarie dell'oro nel corso degli anni. Tale record dovrebbe continuare, motivo per cui rimane il mio modo preferito di investire in oro", ha consigliato Motley Fool.
Un altro titolo minerario nel radar di Motley Fool è Agnico Eagle Mines (quotata al Nyse). La società canadese si sta preparando alla crescita attraverso la fusione con Kirkland Lake Gold del cui capitale Agnico Eagle Mines rileverà il 54%. Il profilo di Kirkland Lake Gold è uno dei più interessanti che si può trovare sulla piazza: efficiente in termini di costi, basso livello di indebitamento, flussi di cassa positivi, produzione solida che nel quarto trimestre dello scorso anno ha toccato un nuovo record. "Agnico Eagle Mines, quindi, è sulla buona strada per diventare uno dei più grandi produttori di oro del Canada dopo la fusione che dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2022", ha indicato Motley Fool. Inoltre, grazie all'ingresso di Kirkland Lake, Agnico Eagle potrebbe riuscire nei prossimi anni a pagare dividendi più consistenti ai suoi azionisti. (riproduzione riservata)