![]()
Venti imprese del software avanzato, del deep tech, delle infrastrutture, della comunicazione, della produzione audiovisiva e del design dei processi, 700 dipendenti, ma soprattutto 35 milioni di euro di fatturato. Sono i numeri del Consorzio Innovazione Sardegna (CIS), che è stata costituita di recente in Sardegna e che si propone di dire una parola nuova nel campo delle tecnologie.
Il progetto nasce dall'iniziativa di un gruppo di aziende dell'isola provenienti da ambiti diversi, convinte che la vera scommessa dell'innovazione europea non sia la capacità di generare tecnologia, ma quella di renderla utilizzabile all'interno di organizzazioni reali. A oggi il Consorzio riunisce 20 aziende, ognuna con filiere proprie di collaboratori, partner e fornitori, un ecosistema che moltiplica in maniera esponenziale competenze e capacità operative.
Il CIS è quindi una piattaforma integrata capace di coprire l'intero ciclo di vita dell'innovazione tecnologica, dalla ricerca al proof-of-concept, fino ad arrivare alla messa in produzione e all'adozione da parte di imprese e di pubbliche amministrazioni. A livello industriale il CIS presidia la fase più critica della trasformazione tecnologica, quella in cui i progetti si fermano tra laboratorio e realtà operativa. Il consorzio opera come una struttura di Research-as-a-Service, con un unico soggetto responsabile che accompagna il cliente lungo l'intera filiera, evitando una frammentazione tra centri di ricerca, startup, system integrator e fornitori di prodotto.
Elemento distinitivo del consorzio è anche la presenza al suo interno di competenze avanzate di comunicazione e produzione audiovisiva, utilizzate non come supporto promozionale ma come strumento di adozione, cioè per progettare il modo in cui una tecnologia viene compresa, accettata e utilizzata e che quindi diventa parte integrante dell'ingegneria del prodotto. «Il mercato è pieno di buone idee che non diventano mai infrastruttura», afferma con entusiasmo il presidente Nicola Pirina,«per questa ragione noi lavoriamo esattamente in questo ambito: trasformiamo conoscenza in sistemi funzionanti e scalabili. Vendiamo la certezza che la tecnologia entri davvero nella vita delle organizzazioni».