Torna la prudenza sui mercati, con il Ftse Mib che dopo i decisi rialzi di ieri ha chiuso in modesto rialzo: +0,5% a 47.327 punti. Tiene banco sempre la situazione in Medio Oriente.
L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno attraverso lo Stretto di Hormuz, in base all'accordo di cessate il fuoco stipulato con gli Stati Uniti, ha riferito l'agenzia di stampa statale russa Tass citando una fonte iraniana ad alto livello. Lo Stretto consente il passaggio dal Golfo Persico all'Oceano Indiano ed è la principale via di transito per circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e altri beni vitali, tra cui fertilizzanti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, in Germania la produzione industriale è calata dallo 0,3% su base mensile a febbraio, dopo una crescita rivista pari a zero a gennaio, secondo i dati provvisori pubblicati dal Federal Statistical Office. In Spagna, invece, la produzione industriale a febbraio è scesa dello 0,1% m/m.
Passando agli Stati Uniti, l'inflazione core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, si è attestata al 3% su base annua a febbraio. L'indice complessivo, che include tutte le componenti, è rimasto invariato al 2,8%. Inoltre, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 219.000 unità, in aumento di 16.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente.
Restando negli Usa, la crescita economica, misurata dal Pil, è stata rivista al ribasso allo 0,5% nel quarto trimestre 2025 rispetto allo 0,7% della stima precedente. Il consenso non prevedeva alcuna revisione del dato. Nel terzo trimestre il Pil aveva registrato un aumento del 4,4%.
A piazza Affari ha recuperato terreno dopo i forti cali di ieri Eni, salita del 3,96% beneficiando del rimbalzo del petrolio (+4,2% il Brent con consegna a giugno).
In calo dell'1,06% Diasorin, su cui Ubs ha abbassato a neutral la raccomandazione.
Infine, prese di profitto su B.Cucinelli dopo il rally da +8,2% di ieri e inattesa dei dari sui ricai 2025. Il titolo ha ceduto l'1,39%.
pl