Chiusura in leggero rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata ha guadagnato lo 0,29%
Permane sui mercati un clima di incertezza dopo l'intervento sui social media del presidente americano, Donald Trump, parzialmente corretto durante il fine settimana, che ha ricordato al mercato che lo scontro (chip e terre rare) è ancora sostanzialmente in atto.
Il calendario della settimana, in assenza dei dati Usa (erano previste l'inflzione, che verrà rilasciata il 24 ottobre, e le vendite al dettaglio di settembre) vede l'avvio della stagione degli utili del terzo trimestre negli Usa.
A Milano da segnalare Stellantis (+2,72%) dopo il forte calo di venerdì. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha deciso di posticipare la presentazione del documento strategico, inizialmente attesa entro il primo trimestre del 2026, alla prima metà dell'anno, con una nuova scadenza fissata al 30 giugno 2026.
Bene anche Interpump (+2,65%), di riflesso ai messaggi costruttivi arrivati da un'intervista del presidente, e Buzzi (+3,1%). In luce pure Stm (+3,23%) e Tim (+2%) mentre è continuata anche oggi la discesa di Ferrari (-4,13%), iniziata dopo il Capital Markets Day della scorsa settimana.
Poco mossa, infine, Eni (+0,12%) su cui Citi ha alzato il prezzo obiettivo da 13,5 a 14,5 euro, confermando la raccomandazione neutral.
fus