L'azionario milanese chiude la seduta in rialzo con il Ftse Mib che segna +0,45% a 38.421 euro.
Sul fronte macroeconomico il settore manifatturiero statunitense è cresciuto questo mese a un ritmo più lento del previsto, mentre i servizi hanno subito una contrazione inaspettata. L'indice Pmi manifatturiero si è attestato a 51,6, al di sotto delle stime del Dow Jones (51,6). Il Pmi dei servizi, invece, è sceso a 49,7 - il livello più basso in più di due anni - mentre gli economisti avevano previsto un dato di 52,8.
A Piazza Affari faro su Poste I. che avanza del 2,64% dopo la pubblicazione dei conti. Il gruppo ha chiuso il 2024 con l'utile netto pi alto di sempre a 2,01 miliardi di euro. Record anche per i ricavi che si attestano a 12,6 miliardi, in crescita del 5% su base annua, trainati da tutte le business unit. Inoltre Poste ha proposto un dividendo per azione pari a 1,08 nel 2024, quasi 3 volte il dividendo del 2017 (0,42 euro).
Occhio anche a Olidata che vola del 23,07% dopo essersi aggiudicata un accordo quadro da massimi 20 milioni di euro nell'ambito di una gara indetta da Consip.
Fincantieri chiude in rialzo del 2,75%. Il titolo, che ha segnato un +28% da inizio 2025 e un +130% negli ultimi 12 mesi, viene premiato dal mercato per la sua esposizione al settore della difesa, soprattutto alla luce delle ultime discussioni sul tema nell'Unione Europea.
Le azioni di Leonardo (+1,01% a 35,15 euro) tornano a salire dopo la pausa di ieri. Equita Sim, B.Akros, Deutsche Bank e Oddo Bhf alzano il prezzo obiettivo sul titolo che ha chiuso il 2024 con ricavi quasi a 18 mld.
Cairo Comm. balza del 7,72% sulla scia dell'opa volontaria parziale su massime 24.194.987 azioni proprie prive di indicazione del valore nominale, rappresentative del 18% del capitale sociale.