L'azionario milanese chiude in leggero rialzo con il Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,22%.
Occhi puntati sulla Fed in attesa domani della decisione di politica monetaria. "E' quasi certo che il presidente della Fed, Jerome Powell, manterrà un atteggiamento attendista. Il caos della politica dei dazi Usa rende il panorama macroeconomico particolarmente difficile da interpretare", afferma Erik Weisman, chief economist di Mfs Investment Management.
Sul lato macro, il Pmi composito dell'Eurozona si è posizionato ad aprile, e per il quarto mese consecutivo, su un valore superiore al livello di non cambiamento dei 50 punti. L'indice è tuttavia rimasto vicino alla soglia, segnalando dunque un tasso di espansione debole. In più, con il calo a 50,4 punti dai 50,9 di marzo, quest'ultima lettura mostra un incremento dell'attività più debole su base mensile e solo complessivamente marginale.
Inoltre, il Pmi servizi italiano è salito a 52,9 punti ad aprile dai 52 di marzo, estendendo l'attuale sequenza di espansione a cinque mesi. L'economia terziaria è aumentata ad un tasso più forte e allo stesso tempo complessivamente elevato rispetto alla media storica.
Negli Usa, invece, le vendite al dettaglio delle catene nazionali nella settimana al 3 maggio sono salite del 6,9% a livello annuale. Lo rileva il Redbook Research Index. Le vendite erano cresciute del 6,1% a/a nella settimana precedente.
A piazza Affari sugli scudi Amplifon (+6,25%) dopo i conti. Nel 1* trimestre dell'anno i ricavi consolidati dell'azienda sono stati pari a 587,8 milioni di euro, in solida crescita del 2,6% a cambi costanti. L'Ebitda adjusted è pari a 140,4 milioni, in aumento del 3,4% rispetto al primo trimestre del 2024.
Focus anche su Intesa Sanpaolo (-0,78%) che ha archiviato il primo trimestre con risultati record, oltre le attese del mercato e confermato la previsione di utile netto per il 2025 a ben oltre 9 mld euro. Il gruppo guidato da Carlo Messina, in dettaglio, ha chiuso il trimestre con un utile netto pari a 2,6 mld (+13,6% a/a).