Il Ftse Mib termina la seduta sopra i 25.000 punti per la prima volta dallo scorso aprile, spuntando un rialzo dell’1,4% a 25.180 punti. Nella prima settimana di negoziazioni dell’anno il listino principale di Piazza Affari ha guadagnato oltre il 6%. Bene anche il resto d’Europa: +0,47% il Cac 40, +1,20% il Dax e +0,88% il Ftse 100. A Milano in testa Saipem (+6,22%), Interpump (+2,72%) e Bper (+2,6%).
Sul fronte obbligazionario, si raffredda ulteriormente il rendimento del titolo di Stato italiano a 10 anni, scendendo al 4,23%, mentre quello del pari durata tedesco viaggia intorno al 2,21%. Al termine delle negoziazioni, lo spread segna 200 punti base.
Intervenendo alla presentazione dell’outlook globale organizzato dall’American Economic Association, Philip Lane, membro del board della Banca centrale europea ha sottolineano come l’economia europea abbia mostrato una resilienza maggiore di quanto molti si aspettassero. A questo punto, secondo Lane è “improbabile che l’Europa affronti una contrazione significativa. Se ci sarà una recessione, sarà lieve”.
Oltre al dato dell’inflazione dell’Eurozona a dicembre, in calo al 9,2% e sotto le attese, nel corso della giornata è stato pubblicato l’indice di fiducia dei consumatori nella zona euro, che lo scorso mese si è attestata a 95,8 punti, in aumento rispetto ai 94 punti di novembre e superiore al consenso (94,5 punti).
Intanto a Wall Street, dopo i primi scambi, il Dow Jones sale dello 0,93%,mentre l’S&P e il Nasdaq segnano rispettivamente progressi dell’1% dello 0,7%.