Tesla prova a reagire alle accuse di anomalie contabili avanzate negli ultimi giorni da un articolo del Financial Times: dopo i recenti crolli, lunedì 24 marzo il titolo ha proseguito il rimbalzo arrivando a guadagnare anche il 10%. Ma una parte di analisti e investitori inizia a chiedersi dove finiscano davvero i soldi all’interno della società delle auto elettriche di Elon Musk.
Secondo Ft, dai bilanci emerge una discrepanza di 1,4 miliardi di dollari tra le spese dichiarate e il valore effettivo degli asset acquistati, elemento che solleva dubbi su come vengano effettuati i controlli interni. Nel secondo semestre 2024 Tesla ha riportato 6,3 miliardi di investimenti in nuovi asset, ma il valore complessivo dichiarato nel bilancio è aumentato solo di 4,9 miliardi, lasciando una differenza da 1,4 miliardi sulla quale l’azienda non ha ancora fornito spiegazioni.
Una classificazione aggressiva delle spese operative come investimento, secondo il quotidiano britannico, può essere usata per gonfiare artificialmente gli utili dichiarati. «Di norma, le spese in conto capitale dovrebbero riflettersi in un aumento proporzionale del valore degli asset», ha spiegato Luzi Hail, professore di contabilità alla Wharton School. Tesla però non ha riportato vendite di asset né svalutazioni significative che giustifichino il divario. E il tasso di cambio non può essere il motivo: l’80% delle attività materiali di Tesla è negli Usa.
Un altro aspetto che desta perplessità è la strategia finanziaria dell’azienda. Nonostante una liquidità di 37 miliardi, Tesla ha raccolto 6 miliardi di nuovo debito nel 2024 e 3,9 miliardi nel 2023. Questo comportamento, che «ricorda quello di Parmalat» ha maliziosamente osservato qualcuno in Italia, è insolito per un’azienda con flussi di cassa operativi elevati, pari a 15 miliardi nell’ultimo anno. «Nel caso Wirecard, e in altri, queste dinamiche hanno preceduto scandali contabili», osserva Jacek Welc, professore di finanza alla Srh Berlin University of Applied Sciences.
Se la discrepanza non verrà risolta nel prossimo trimestre, le preoccupazioni su gestione della liquidità e trasparenza finanziaria potrebbero aggravarsi, influenzando ulteriormente il sentiment degli investitori. (riproduzione riservata)