????Uno stipendio da 158,4 miliardi di dollari. È questo il pacchetto retributivo monstre che Elon Musk otterrà da Tesla nel 2025 secondo un documento regolatorio visionato dal Wall Street Journal.
La cifra è frutto di uno dei piani di incentivazione più ambiziosi mai concepiti nella corporate America: un accordo decennale approvato dagli azionisti nel 2024 con un obiettivo dichiarato: motivare l’amministratore delegato Musk e spingerlo a dedicare più tempo alla casa di Palo Alto. La posta in gioco è enorme: se tutti i target venissero raggiunti il valore complessivo del pacchetto potrebbe arrivare fino a 1.000 miliardi di dollari.
Il meccanismo, però, è tutt’altro che lineare. Come riporta il WSJ, Musk non incasserà automaticamente le cifre indicate: ogni tranche è subordinata al raggiungimento di stringenti obiettivi operativi e finanziari. Tra questi, la crescita della capitalizzazione di Tesla fino a 8.500 miliardi di dollari - dagli attuali circa 1.200 - oltre alla consegna di 20 milioni di veicoli, all’avvio di una flotta di un milione di robotaxi e alla commercializzazione di un milione di robot umanoidi.
Nel frattempo, il ceo ha già rinunciato a circa 26 miliardi di dollari legati a un incentivo intermedio, il cosiddetto “2025 interim award”. Una scelta arrivata dopo aver ottenuto accesso al precedente piano retributivo del 2018, rimasto a lungo impantanato nelle aule di tribunale.
Sul tavolo resta anche il tema della governance. Musk - che guida anche SpaceX - ha più volte segnalato la volontà di rafforzare la propria presa sul gruppo, arrivando a minacciare l’uscita da Tesla in assenza di una quota del 25%, ritenuta necessaria per controllare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale interna. Secondo le ultime indicazioni, l’imprenditore potrebbe arrivare al 20,3% dei diritti di voto una volta esercitate le stock option entro metà agosto; oggi la partecipazione si aggira intorno al 15%.
Il mercato, intanto, continua a prezzare Tesla come una scommessa sul futuro più che come un semplice costruttore d’auto. La valutazione supera quella combinata di una dozzina di concorrenti tradizionali, sostenuta dalla narrativa su guida autonoma, robotica e AI. Il filing citato dal Wall Street Journal aggiunge un ulteriore elemento: Musk dispone di oltre 207 milioni di azioni Tesla utilizzabili come collaterale. Un dettaglio che rafforza il profilo finanziario del manager ma che, al tempo stesso, evidenzia quanto il suo destino personale resti intrecciato a doppio filo con quello del gruppo. (riproduzione riservata)