Mentre il gruppo ha affermato di aver venduto il 75% dei suoi Bitcoin, ha dovuto fare i conti con le interruzioni alla produzione in Cina per i lockdown e gli alti costi di ampliamento di nuovi impianti in Texas e Germania che hanno pesato sull'utile netto del secondo trimestre, sceso per la prima volta in più di un anno. Nell'ultimo trimestre l'azienda ha registrato 2,25 miliardi di profitti, più degli 1,9 miliardi attesi dagli analisti, e il doppio dei 1,1 miliardi dello stesso trimestre 2021 ma sotto rispetto al record di 3,3 miliardi registrati nei primi tre mesi di quest'anno. Tesla aveva rivelato che le interruzioni della produzione a Shanghai e la carenza di componenti avevano cancellato fino a un quarto delle consegne di veicoli nei tre mesi terminati il 30 giugno. Sebbene i 254.695 veicoli consegnati siano superiori del 27% rispetto all'anno precedente, la cifra rappresenta il suo primo calo trimestrale sequenziale in più di due anni.
Il gruppo fondato da Elon Musk, che ha comunicato i dati questa notte mercati Usa chiusi, ha registrato nel secondo trimestre ricavi per 16,93 miliardi di dollari, in aumento del 42% rispetto allo stesso periodo 2021 anche se la cifra è inferiore rispetto ai 17,1 miliardi attesi da Refinitiv e ai 18,7 miliardi del primo trimestre. Per il secondo trimestre, Tesla ha registrato un utile per azione rettificato di 2,27 dollari, in aumento del 57% rispetto agli 1,45 dollari dell'anno prima e oltre le attese di Refinitiv di 1,81 dollari. Il titolo nel trading after hours di Wall Street sale dell'1,45% a 753 dollari, ma da inizio anno scende del 30%.
Tesla ha affermato di aver venduto nel corso del trimestre tre quarti delle 42 mila monete che aveva acquistato a 30 mila dollari l'una in media, aggiungendo quasi 1 miliardo di dollari in contanti al suo bilancio. Il Bitcoin ha chiuso il trimestre a poco meno di 19 mila dollari. Ma la casa automobilistica, aveva già venduto la maggior parte dei suoi Bitcoin a un prezzo più alto durante il trimestre. E il cfo Zach Kirkhorn ha dichiarato durante la call sugli utili della società che la sua svalutazione totale nel secondo trimestre è stata di 106 milioni di dollari, ben lontano dai 460 milioni di dollari che avrebbe dovuto imputare a bilancio se non avesse venduto i Bicoin prima del grande ribasso. Tesla detiene ancora circa 10.500 Bitcoin. (riproduzione riservata)