Tesla continua a vivere un momento di forte incertezza tra il crollo delle vendite in Europa (-49% nell’Ue a gennaio e febbraio) e Cina, le critiche sulla gestione di Elon Musk e la perdita di valore in borsa. Eppure Cathie Wood, ceo di Ark Investment, rimane fermamente ottimista sulle prospettive future della casa automobilistica, prevedendo un incremento del titolo fino a 2.600 dollari nei prossimi cinque anni.
Nonostante Tesla abbia perso circa il 30% del proprio valore a Wall Street dall'inizio dell'anno, Ark Investment continua a credere fortemente nel potenziale della società. Cathie Wood, intervenuta all’Hsbc Global Investment Summit di Hong Kong, ha ribadito la sua visione rialzista, affermando che il titolo potrebbe raggiungere i 2.600 dollari nei prossimi cinque anni, ovvero quasi dieci volte il valore attuale (circa 280 dollari) con un rialzo superiore all’800%.
Secondo Wood, la chiave di questa crescita risiede nei robotaxi, che rappresenteranno il 90% della valutazione di Tesla nel lungo termine. Inoltre Ark non ha ancora incluso nei propri modelli di previsione l’impatto dei robot umanoidi che l’azienda sta sviluppando. La società di Musk punta molto anche sul restyling della Model Y e sul lancio di un’auto elettrica a basso costo nel secondo trimestre, elementi che potrebbero aiutare Tesla a superare il periodo difficile che sta vivendo.
Nonostante le previsioni ottimistiche di Cathie Wood, i numeri attuali raccontano una realtà ben diversa. Tesla ha subito un drastico calo delle immatricolazioni in Europa, con una contrazione del 49% nei primi due mesi del 2025. A febbraio, la casa di Musk ha registrato solo 16.888 vetture immatricolate, con un crollo del 40,1% su base annua e una quota di mercato ridotta all’1,4% rispetto al 2,3% dell'anno precedente.
Anche la competizione si fa sempre più agguerrita, con la cinese Byd che ha superato Tesla nelle vendite globali, raggiungendo i 100 miliardi di dollari di fatturato nel 2024. Tuttavia, secondo Wood, la perdita di quota di mercato in Cina sarebbe solo un problema temporaneo e non influenzerebbe il target di crescita fissato da Ark Investment.
A complicare ulteriormente la situazione di Tesla, vi sono le polemiche legate al coinvolgimento di Elon Musk in questioni politiche e alla sua leadership in altre società come SpaceX e la piattaforma X. Robyn Denholm, presidente del consiglio di amministrazione di Tesla, ha ignorato le domande sulla necessità che Musk si dedichi maggiormente alla casa automobilistica, durante un intervento a una conferenza in Australia.
Musk è infatti sempre più coinvolto in ruoli governativi, avendo assunto la guida del Dipartimento di Government Efficiency dell'amministrazione Trump. Questa nuova posizione ha alimentato le preoccupazioni sul suo effettivo impegno verso Tesla, con critiche che arrivano non solo dagli investitori ma anche dagli analisti di Wall Street. Daniel Ives di Wedbush, noto sostenitore di Tesla, ha recentemente dichiarato che l’azienda sta attraversando una crisi che solo Musk può risolvere, chiedendo al board di prendere posizione.
La stessa immagine di Tesla sta subendo forti contraccolpi a causa delle posizioni politiche di Musk. Il suo sostegno all’estrema destra tedesca di Alternative für Deutschland (AfD) e i recenti gesti controversi durante eventi pubblici hanno scatenato proteste in tutta Europa. Showroom, stazioni di ricarica e persino auto dei clienti Tesla sono stati bersaglio di manifestazioni contro il marchio.
Negli Stati Uniti la situazione non è migliore: Musk è stato criticato per il suo ruolo nell’amministrazione Trump e per la sua opposizione alle iniziative di diversity e inclusion, fattori che hanno allontanato una parte della clientela. (riproduzione riservata)